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8 settembre 2017 , ,

Neil Young

HITCHHIKER

2017 - Reprise Records
[Uscita: 08/09/2017]

Canada   #consigliatodadistorsioni

 

Cover YoungNeil Young, “il figlio triste di Davy Crockett”, come lo definiva il titolo di un vecchio articolo sullo storico settimanale “Ciao 2001”, oggi ha l’età di un nonno ma ancora non finisce di stupirci aprendo il baule dei ricordi di quand’era ragazzo e tirandone fuori una manciata di canzoni (dieci) ben conservate e mai dimenticate. Si torna quindi al 1976; il periodo è precedente a quello di “Rust Never Sleep” (1979) album tra i capolavori elettrici del canadese, spartiacque, per l’epoca, proiettato verso un futuro che farà apprezzare Young anche dalle nuove generazioni punk e grunge. Di quell’album imprescindibile su questo “nuovo” “Hitchhiker” vi sono gli scheletri di tre splendide canzoni qui ancora nella tenue forma di ballata solitaria per sola chitarra acustica: Pocahontas, Powderfinger e Ride My Llamas, anche se la prima del terzetto è praticamente la stessa dell’album del ’79 senza sovraincisioni.

Old Young fotoAltro brano conosciuto e discusso per il presunto testo pro Nixon (ma col passare degli anni nelle esecuzioni live il nome del presidente americano sarà quello dei Bush) è Compaigner apparso in una versione differente sulla tripla antologia “Decade” del 1977. Anche Human Highway, pubblicata su “Comes A Time” (1978) è solo un abbozzo, bellissimo peraltro, della versione definitiva che i fans ben conoscono, così come Captain Kennedy precedentemente apparsa su “Hawks And Doves” nel 1980, e Hitchhiker, pubblicata addirittura dopo trent’anni in versione elettrica nel relativamente Young Young fotorecente “La Noise” del 2010. La pubblicazione più vicina, invece, a queste registrazioni acustiche e “casalinghe” svoltesi in una sola notte di luna piena e di marijuana dell’agosto del 1976 è The Old Country Waltz, apparsa l’anno dopo su “American Stars ‘n’ Bars”, unico brano dove Young abbandona l’acustica e si accompagna al pianoforte. Due sono gli inediti che ingolosiranno i completisti: Hawaii e Give Me Strength due brani in perfetto e classico stile ballata Younghiana di ottima fattura. Quindi niente di nuovo sotto la luna piena californiana (Malibu per la precisione), tutto o quasi già sentito in forma diversa e più definita, ma queste registrazioni, rigorosamente unplugged e ridotte all’osso, sono ancora e sempre un gran bel sentire.     [M.P.B.]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  ********************************************************************************

 

Voto: 8/10
Maurizio Pupi Bracali

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