The Molotovs Wasted On Youth
[Uscita: 30/01/2026]
Non ricordiamo a memoria un album che ha generato un'attesa così fervente come quello degli inglesi Molotovs, quantomeno negli ultimi dieci anni. Un gruppo che ha già all’attivo centinaia di concerti molto prima dell’uscita dell’album di debutto. La band è in pratica l’unione di due fratelli, Mathew e Issey Cartlidge, rispettivamente voce e chitarra e basso, entrambi giovanissimi, con loro anche il batterista Noah Riley. Hanno un orecchio e un amore smisurato per le cose del passato, vedi l’uso di strumenti Rickenbaker. Il loro primo album “Wasted On Youth” è un esordio fulminante, scusate l’accostamento col nome del gruppo, ma c’è un però. Per chi ha seguito con un minimo di attenzione la storia della musica rock saprà che è esistita una grande band chiamata The Jam, in azione nel periodo 1977-1982. Ecco, quello che vogliamo sottolineare è che i due fratellini hanno mandato a memoria quella lezione e sembrano catturare e riportare alla luce il suono del gruppo di Paul Weller. Le canzoni di “Wasted On Youth” sono in massima parte una rivisitazione di quel suono, tanto che quando le prime cose dei Molotovs sono venute alla luce molti pensavano a una reunion dei Jam. Forse anche per il troppo amore per quella storica band. È il Mod Revival che ritorna di nuovo. Siamo onesti, le canzoni del disco funzionano benissimo, brillano di luce propria, il disco scorre via che è una meraviglia, sempre sparato a tutta, con rallentamenti quasi inesistenti .Il duo inglese aveva già messo sul mercato una manciata di singoli che avevano suscitato clamori ed entusiasmo. Fra questi erano presenti tracce come Today’s Gonna Be Your Day, More More e Rhythm Of Yourself. Tutte molto godibili ma per l’album ci saremmo aspettati un po’ di materiale nuovo tanto per misurare il livello competitivo degli inglesi. Il disco, in virtù di songs molto brevi, tipiche anche del punk-rock, ha un minutaggio di trenta minuti e sono presenti le tre canzoni di cui sopra. In pratica abbiamo solo venti minuti di materiale inedito, i Molotovs a quanto pare sono voluti andare sul sicuro con pezzi già collaudati per non scoraggiare i loro affamati aficionados. È un gruppo che cura molto il look, capelli biondo acceso/ossigenato, di sicuro non passano inosservati cosi come la copertina dell’album che è molto accattivante. Parlando del disco in sé abbiamo una serie di anthem songs non indifferenti, coretti sempre ben calibrati che restano facilamente in testa. Non hanno assolutamente un'attitudine barricadera anche se le canzoni farebbero pensare il contrario, mettiamoci un gruppo come i Green Day a mo' d’esempio. L’apertura con la veloce Get A Life sembra già far intravedere quello che succederà andando avanti col disco. Daydreaming è puro Oasis style mentre Come On Now è una grande rock song e con i suoi 4 minuti va oltre al media del disco. Le tracce che più ricordano i Jam sono Wasted On Youth, More More More, Newflash e la anthemica Rhythmn Of Yourself, forse la loro canzone più conosciuta. Gran pezzo, ad ogni buon conto. Il disco rallenta una sola volta con una slow ballad come Nothing Keeps Her Away che raffredda l’altissima temperatura, un tentativo in parte riuscito ma del resto di Paul Weller ce n’è uno solo. Per onestà occorre ribadire che i due fratelli hanno rispettivamente 17 anni, Mathew e 19 Issey, il futuro è loro, si tratta solo di capire se i prossimi passi siano verso lo stesso sound che decora “Wasted On Youth” o ci sarà un'evoluzione verso qualcosa più originale. Ad ogni buon conto questo è fino ad adesso l’album più godibile dall’inizio dell’anno.

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