Migliora leggibilitàStampa
27 Novembre 2025

Idlewild Idlewild

2025 - V2 Records
[Uscita: 03/10/2025]

È davvero un peccato che un gruppo valido e interessante come gli Idlewild non abbia mai avuto lo stesso successo e la stessa sorte di altri che navigavano nelle acque del cosiddetto Brit Pop. Eppure, gli scozzesi ,soprattutto in apertura di carriera, avevano inanellato una serie d’album notevoli, in particolare il quartetto iniziale, con il bellissimo “100 Broken Windows” sugli scudi, uno dei grandi album che aprivano al meglio il nuovo millennio. Nel  nuovo disco, semplicemente chiamato “Idlewild”. troviamo la stessa identica formazione degli inizi , fatta eccezione per il bassista Andrew Mitchell mentre il sound generale non si discosta di molto dalle produzioni degli esordi. Molto bello l’art-work che presenta una fotografia “colorata e piena di speranza”, scattata dal cantante Roddy Woomble che ritrae suo figlio che guarda verso l’orizzonte. La voce dello stesso frontman è sempre la stessa, forte e potente, come richiedono gli    standard tipici del Brit-Pop, mentre disco è stato registrato l’anno scorso in due differenti location, nel classico studio di Edimburgo e all’isola di Iona. Sono dieci tracce per 37 minuti di musica scintillante e sorprende che dopo 30 anni di attività gli Idlewild sono riusciti a conservare intatto l’entusiasmo e la freschezza degli esordi. Le canzoni presenti sono accreditate al gruppo per intero, quasi a dimostrate una coesione e una democratica convivenza fra i quattro musicisti. Si respira un'aria che volendo tornare indietro nel tempo può ricordare le migliori band del cosiddetto post-punk, forse anche Pop-Punk, verrebbe da citare gli Smiths, anche se la voce di Woomble non è così triste e malinconica come quella di Morrissey. Scorrono veloci i pezzi del disco, dalla potente Stay Out Place che apre il disco, continuando con Like I Had Before che al pari di I Wish I Wrote It Down e Writers Of The Present Time ha il solito ritmo incalzante e saltellante tipico degli scozzesi. Semplici melodie che rimangono velocemente in testa. Il disco raramente rallenta, succede con la bella It’s Not The First Time, The Mirror Still e la conclusiva End With Sunrise. La chitarra di Rod Jones, che ha pure prodotto il disco, ha un ruolo importante nell’economia del gruppo, ne definisce il sound pulsante, sempre melodico però, sullo stile di un gruppo come i R.E.M. che scopriamo molto amato dai quattro di Edimburgo. Un ritorno d’eccellente fattura per gli Idlewild, speriamo di non aspettare altri sei anni per un nuovo disco.

Voto: 7/10
Ricky Martillos

Audio

Video

Inizio pagina