Charlie Risso Rituals
[Uscita: 03/04/2026]
A dieci anni dall’esordio con ”Ruins Of Memory” esce per Sounzone il quarto lavoro della cantautrice genovese Charlie Risso, “Rituals” è un concept in cui le canzoni esplorano i lati oscuri, misteriosi dell’animo umano e in particolare di quello femminile. Fin dalla copertina se ne colgono le atmosfere in chiaroscuro dell’album che si riverberano nel bel bianco e nero con cui Marco Pellegrini ha diretto il videoclip di Bad Istinct. Se poi consideriamo che al disco partecipa il chitarrista dei Calexico Brian Lopez e che all’interno si trova una cover di When You Finish Me dei Black Heart Procession riceviamo ulteriori indizi sia della tendenza notturna, noir delle canzoni sia dello sguardo che Charlie Risso rivolge alla musica americana alternative e ben poco consolatoria. A questo proposito va ricordata la sua collaborazione con Hugo Race in particolare in “Alive” del 2024. Quello di Charlie Risso è un dream pop venato di malinconia, evocativo e ricco di sfumature espressive ed emotive che si avvalgono innanzitutto della sua bellissima voce, suadente ed ammaliante ti avvolge col suo canto delicato e sognante, ma anche ricco di mistero e di un che di arcaico e fuori dal tempo. Si parte con pulsante Bad Istinct con in primo piano un tappeto elettronico torbido e inquieto, poi affondiamo nelle nebbie notturne di No One Knows cullati dalla splendida voce della Risso per poi alzare un po’ la tensione con l’incalzante batteria di I’m Coming in cui risplendono le chitarre stratificate. La meravigliosa cover citata dei BHP è resa in modo personale facendone un tenue e intimista brano di sognante folk, il cansto sussurrato sembra sia dedicato proprio a te che ascolti. Ad accompagnare la Risso nella title track c’è la chitarra di Brian Lopez, il brano ha una sua intensa magia e un lato triste sottolineato dal violino. Seguono la ballata folk Under A Spell, il piglio rock di The Dust in cui il canto nel finale si impenna nel raccontare una storia di violenza domestica, l'emozionante duetto con Brian Lopez in Let’s Move Somewhere Else, Free To Leave è un rock dal sapore liberatorio, Winter Games ci riimmerge nel modo immaginifico del sogno con le sue ariose atmosfere pop, chiude lo strumentale Stray Dog ion un’atmosfera sospesa fra solitudine e malinconia. Charlie Risso è brava e convincente sia nelle canzoni più fragili e nebbiose sia quando c’è da esprimersi con un piglio più rock e con “Rituals” ha realizzato un album capace di toccare il cuore raccontando storie di amori, tradimenti, delusioni, solitudine ed evocando paesaggi ora notturni, ora algidi, ora misteriosi, il tutto con sguardo e sensibilità femminili.

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