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18 Giugno 2026 ,

Petrolio Club Atletico Voces Y Gritos

2026 - Subsound Records
[Uscita: 12/06/2026]

Dietro il moniker Petrolio si nasconde la figura di Enrico Cerrato, in azione da circa 10 anni, con lavori che spaziano in un infinità di generi, al solito se l’etichetta dobbiamo apporla per forza diciamo che noise/industrial può andare bene. Progetti in ogni caso sperimentali e non sempre di facile ascolto, ideali soundtrack sperimentali, come il suo autore tiene spesso a ricordare. Non è affatto un caso che il nickname Petrolio faccia riferimento proprio al romanzo omonimo del grande Pier Paolo Pasolini. Il titolo del suo ultimo lavoro, chiamato in maniera significativa “Club Atletico Voces y Gritos”. titolo di facile traduzione, ci fa capire che Enrico è uno dei pochi che, merce rarissima, in ambito italiano riesce ancora a fare un disco “politico”. In ambito cantautoriale solo il grande fiorentino Marco Cantini con i suoi bellissimi album recupera un modo di scrivere canzoni “impegnato” che pensavamo estinto da oltre 50 anni. Il tema del disco di Cerrato sono le feroci dittature che hanno insanguinato il Sud America, nel ventennio compreso fra il 1970 e il 1990. Restando proprio in ambito cinematografico recuperate pellicole come “Garage Olimpo” e “La Notte Delle Matite Spezzate” sulla dittatura argentina (1976-1983) per rendervi conto delle atrocità dell’epoca. “Club Atletico Voces y Gritos” vede cinque tracce per soli 31 minuti di durata e tutte molto impattanti. Molto bello il disegno a carboncino della copertina opera dello stesso Enrico Cerrato. Il Club Atletico del titolo fa riferimento a uno dei tanti centri di detenzione clandestini di quell’epoca sanguinosa. Per realizzare questo lavoro complesso, Petrolio ha affidato le voci e i gridi a cinque differenti musicisti, fra i più significativi della nostra scena indipendente. Il più noto è quello di Pier Paolo (nome che ritorna) Capovilla voce solista del Teatro Degli Orrori, di recente ammirato pure come attore. Il suo canto e le grida disperate con voglia di libertà si chiama La Picana, termine che fa riferimento a uno strumento di tortura usato proprio dagli argentini nei Settanta.  Il vertice più alto dell’album sono però i 7 minuti della bellissima El Silencio, grazie alla superba interpretazione vocale di Giulia Parin Zecchin, in arte Julinko, una grande artista di cui abbiamo magnificato le gesta per il suo ultimo album “Nebula”. La cupa e glaciale 2403 è la long track della raccolta e vede protagonista la canadese Breanna Johnston, che ha un moniker bizzarro come Pallas Athene e solitamente propone un dark pop etereo. Alos, ovvero Stefania Pedretti, artista milanese, è la voce narrante, con parti estratte dal testo dell’attivista politica argentina Silvia Levenson, unita alle grida disperate che si ascoltano in Y Nadie Queria Saber che ben descrivono la terribile sofferenza d’un torturato a morte. Nota finale per la finale Strangled Cry, altra traccia di grande drammaticità, amplificata dalle corde vocali di Lynette Cerezo/Bestial Mouths, altro progetto gothic-industrial nato a Los Angeles e poi traslato a Berlino. “Club Atletico Voces y Gritos” è un lavoro sperimentale/avanguardistico quindi inevitabilmente destinato ad un pubblico ristretto, quello più attento a tutto ciò che esula dall’ordinario. Perché di musicisti arditi e creativi come Petrolio ne abbiamo un gran bisogno in un'epoca storica in cui il verbo riciclare sta prendendo il sopravvento.

Voto: 7.5/10
Ricky Martillos

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