Ramon Moro Saudade
[Uscita: 12/06/2026]
La saudade è la nostalgia verso qualcosa di mancante o di ancora sconosciuto verso cui la nostra vita è inconsapevolmente indirizzata. Una analoga corrispondenza la troviamo nella leggenda nipponica del filo rosso di un destino che lega dalla nascita le caviglie di due esseri destinati prima o poi ad incontrarsi e a non lasciarsi più. La musica di Ramon Moro è emotivamente totalizzante, profonda come il fondale di un oceano che restituisce la luce filtrata del sole ma con sfumature che riportano ad una metafisica dell’inconscio. Il filicorno di Moro è ogni volta altro da sé, soprattutto nel contesto di una dialettica di sonorizzazione in cui le immagini perdono i propri contorni diventando scene di vita interiore che potrebbero appartenere a chiunque. Il suono è prima dritto, poi si sovrappone, si modifica in un circuito di interazione infinito, assumendo forme diverse. "Saudade" è il sesto album dell’artista torinese in cui la base concettuale ruota attorno proprio ad un sentimento antico che parla di viaggi interiori e della persistenza di legami. C’è una sorta di diffusa religiosità immaginifica che permea le otto nuove tracce e di respiro primigenio che rimanda al buio di un riparo adolescenziale dietro cui ci si nascondeva per concedersi tutto il tempo necessario a comprendere la vita. L’opener See You Soon è una dedica a Lola, la cagnolina con cui Moro ha condiviso dieci anni di vita, a riprova che il filo rosso del destino lega due anime affini e non necessariamente due persone. In tutti i passaggi dell’album risuona l’eco di una mancanza, nelle cesure e nella scansione riflessiva del suono. Ogni cosa sembra rincorrere un segmento successivo a cui ricongiungersi per non interrompere il flusso narrativo, così generando un’aura di empatia e di costante tensione liberatoria. "Saudade" ci parla di relazioni interrotte, mancate o anche soltanto sognate. Tra le tracce si fa strada una percezione naturalistica di una musica che guarda a tutte quelle vite che quasi sempre sfuggono allo sguardo. Centrali sono le tre tracce che riportano ognuna a figure femminili mitologiche e archetipiche come Atena, Eirene e Afrodite, riaffermando un simbolismo concettuale che auspica il ritorno al dominio della bellezza. Your Life Was Different è inizialmente un oscuro fluido magico-esoterico che si libera in una toccante sonata quasi cameristica prima di ritornare in un abisso lacerante. Se Eirene potrebbe essere la trascrizione di un’antica musica sacra, Tatreez (antica arte del ricamo palestinese riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale) ha un’armonia che si sviluppa attorno alla cantilena della preghiera islamica dei muezzin. Qui il suono di Moro si fonde con le voci in sottofondo tramutandosi in un'invocazione collettiva. "Saudade" è un lavoro intenso, ricercato e di grande densità di scrittura. Suggestioni cinematiche che fanno risuonare riti di passaggio e di liberazione nel perimetro di città distrutte.

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