Hedvig Mollestad Weejuns Bitches Blues
[Uscita: 17/04/2026]
Attiva sul proscenio discografico sin dal 2011, la chitarrista e compositrice norvegese Hedvig Mollestad, Weejuns è l’espressione slang per ‘norvegese’, dopo pregnanti esperienze con congeniali formazioni ‘a tre, torna con questa ulteriore formazione tricefala e licenzia “Bitches Blues”, per i tipi di Rune Grammofon. Al suo fianco troviamo Ståle Storløkken alle tastiere e Ole Mofjell alle percussioni. Sin dall’incipit, Bitches Blues, che gioca con parafrasi malcelata con il grande capolavoro d’avanguardia jazz dell’incommensurabile Miles, il tocco sperimentale dell’artista delle terre iporberee s’impone con sonorità frastagliate e impervie, sussulti nervosi per chitarra, batteria e tastiere, ma è un abbrivio che subito cede il posto ad atmosfere meditative e crepuscolari, come nella successiva Kompet Blir, nella quale l’intreccio tra chitarra e tastiere, contrappuntato dal lento tappeto percussivo, crea una condizione di ‘trance’ sonora che che trasla la mente verso lidi contemplativi. Così come la sognante linea strumentale di For A Moment I Thought I Could Hear You evoca immagini di distese innevate su cui scorrano episodi di vite passate. Sulle stesse direttrici musicali scorre, lieve come una cascata d’acqua pura, Limite, una lenta discesa in regni di quiete dove la chitarra scivola in morbide note liquide. Il tono di sperimentazione torna a innalzarsi, con graffi caustici di jazz-rock potente e abrasivo con Dynamax, prima di trascolorare nei colori pastello della conclusiva e melanconica Recollection Of Sorrow, foglie morte stese su ricordi che ingialliscono sotto cieli al tramonto, con la chitarra di Hedvig che tesse trame sonore come tele di ragno, destinate a esser spazzate via dalla prima brezza notturna. Un album di delicate essenze, per palati raffinati e sognatori della prima e dell’ultima ora.

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