Cocanha Flame Folclòre
[Uscita: 15/05/2026]
Terzo album del duo occitano Cocanha formato da Caroline Dufau e Lila Fraysse entrambe al canto e al chicoten, strumento medievale della tradizione occitana, un salterio a percussione a corde. Il loro repertorio si rifà a brani della tradizione occitana, ma rielaborata con inserti originali e anche modifiche ai testi, in particolari espungendo i tratti misogini che vi venivano riscontrati. Il duo proviene da Tolosa e il titolo che si sono dati equivale al nostro cuccagna, quel paese immaginario su cui la tradizione popolare fantasticava come contraltare alle fatiche e alle sofferenze del mondo reale. Se dalla cultura occitana le Cocanha fanno proprio il carattere sociale, comunitario, festoso della musica ne mettono anche in luce il desiderio di ribellarsi alle ingiustizie e della difesa dei beni comuni, non solo come richiamo alle sovversioni del passato, ma soprattutto come impegno nel presente. Anche la scelta della lingua occitana, a lungo perseguitata dallo stato centralista francese, è sintomo di ribellione, di non volersi uniformare, ma faremmo un errore se pensassimo alle Cocanha come a un gruppo di folk politico, non sono i Modena City Ramblers, ma sono animate da uno spirito sperimentale che le accomuna ad altre voci femminili che stanno reinventando il folk del loro paese, come Brighde Chaimbeul, Ana Luisa Caivano o La Niña. Per “Flame Folclòre” si sono circondate di numerosi collaboratori come il produttore catalano Raul Refree, l’italiano Walter Laureti che ha curato le registrazioni e diversi altri musicisti e amici. Elemento centrale del disco è la polifonia creata dalle due voci che convergono, divergono, si inseguono, dialogano dando alla musica una forte tensione emotiva e una vivace carica energica che accompagnata dal ritmo frenetico dato dai cochiten e dalle percussioni esaltano il carattere corale e danzereccio della musica. Brani come l’iniziale Remenanuéch hanno una forza ancestrale, fra bordoni del salterio, battiti frenetici e un canto che sfocia in urla rabbiose, mentre Forabanda vede le due voci rincorrersi ora leggiadre ora inquietanti sulle sorde vibrazioni dei cordofoni. E se Adissiatz Palhassonaira percuote, intriga, e sfugge nel suo rituale intreccio canoro, la martellante Clam stravolge il folk con un atteggiamento punk da rriot girls.

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