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25 Maggio 2026 , ,

Felice Del Gaudio, Gianni Venturi Sciamantrica

2026 - PMS Studio
[Uscita: 15/04/2026]

Bimbi sporchi di petrolio che strisciano tra le macerie, non c’è bandiera che non sia insanguinata.” Liquefare il verbo nel suono, impastare poesia con musica mistica in nome di una multiforme forma d’arte spiritualmente distaccata dal mainstream, dai superflui rituali di mercato. Entrare in contatto con “Sciamantrica” richiede attenzione, è un’immersione ad occhi chiusi nella meditazione e nella riflessione, un viaggio immaginifico dalle penetranti sensazioni. D’altronde da un progetto partorito da un tandem di arditi sperimentatori quali Gianni Venturi e Felice Del Gaudio non era lecito attendersi qualcosa di diverso. Se Gianni, ‘gitano romagnolo’, nell’ultima decade ci ha dilettato con evoluzioni da invidiabile funambolo tracciando diagonali espressive che hanno lambito ricerche fonetiche, poetry-rock, progressive e persino elegante pop, Felice, valente contrabbassista jazz di Lagonegro, ha ben pensato di arricchire il suo già rilevante background (si ricordi, tra gli altri, il suo contributo al fianco di Dalla, Gualdi, Lolli e non per ultime le sue partecipazioni a innumerevoli festival in giro per il mondo) incidendo ottimi album solistici, l’ultimo “Molambo” nel 2023 dalle suggestive venature latino-brasiliane. È per questo che “Sciamantrica” non può che palesarsi come l’addizione delle libere elucubrazioni di due mature anime impulsive, irrimediabilmente voci fuori dal coro. Scorrendo la scaletta del disco è inevitabile soffermarsi sullo stridore iniziale delle travagliate domande senza risposta di Preghiera Per Gaza così come sul viscerale e malinconico omaggio alle fiere origini de La Terra È Mia. Sensibilità e nostalgica introspezione affiorano nitide tra le note di L’Amore È Un Codice Binario e Avrei Voluto Ridere mentre nel fantastico colloquio con Hesse (Caro Hermann) incrociamo Venturi in uno dei suoi consueti ‘voli contromano’, da autentico lupo anarchico della steppa. E se Ho Paura Della Pecora la dice lunga sull’allarmante stordimento della massa in Socrate il pensiero si fa filosofico e punta dritto il dito sull’ingiustizia e la sopraffazione (‘Ancora costretto Socrate alla cicuta, ancora, e ancora il silenzio pare essere l’unica via per la quiete’). “Sciamantrica” risulta inequivocabilmente una testimonianza coraggiosa, coinvolgente ed attuale; il connubio anticonformista Venturi-Del Gaudio tocca le corde dell’anima dispensando l’ennesimo rilascio di qualità. Cosa non da (per) tutti in questi vacui tempi.

Voto: 7.5/10
Alessandro Freschi

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