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8 Giugno 2026

Bedouine Neon Summer Skin

2026 - Thirty Tigers
[Uscita: 05/06/2026]

Azniv Korkejian è nata in Siria, da famiglia Armena, educata in Arabia si è poi trasferita negli Stati Uniti, nella “land of opportunity”, a Los Angeles per la precisione. Il moniker Bedouine, com’è facilmente comprensibile, fa riferimento alla parola siriana che identifica gli abitanti del deserto ovvero coloro che conducono una vita nomade. “Neon Summer Skin” è il quarto episodio d’una saga personale dove gli album hanno le sembianze di delicati acquerelli fatti musica. Lo stile morbido e rilassato caratterizza infatti sia “Bedouine” (2017), “Bird Songs Of A Killjoy” (2019) e “Waysides” (2021). Per presentare questo nuovo disco la cosa migliore è affidarsi alle parole della Siriana: ”Neon Summer Skin” è il primo album che ho scritto con un intento preciso. Sentivo terribilmente la mancanza dei luoghi e delle persone da cui provenivo, e la nostalgia era totalizzante. Il processo di scrittura è diventato un modo per rivisitare quei luoghi che ora mi sembrano irraggiungibili. Per questi motivi, queste canzoni sono intime in un modo diverso”. Si capisce perfettamente che il suo girovagare per il mondo è stato il pretesto per scrivere altre undici (belle) canzoni. In questo caso, lo spunto è venuto da una visita alla famiglia in Arabia Saudita, sapendo però che sarebbe stato l’ultimo visto che da buoni nomadi i suoi genitori avrebbero fatto ritorno nella natia Armenia. "Ero così frustrata nel vedere i luoghi da cui provengo devastati dalla guerra o difficili da raggiungere per il ritorno", racconta. "La mia famiglia è stata divisa più e più volte". “Neon Summer Skin” brilla subito con l’apertura di On My Own, la traccia più lunga e più bella del disco dove troviamo la sorprendente presenza dei due fratelli Brian e Michael D’Addario (The Lemon Twigs). Molto carino e ben realizzato il video corrispondente dove Bedouine triplica la sua figura in maniera molto suggestiva, il cantare sommesso, quasi un tenue sussurro, colora le  tracce che seguono, Long Way To Fall e la splendida Always On Time mentre devia un pò dal classico stile compositivo di Azniv la suadente bossanova di Na Na Na. Canopies è un brano di grande importanza per la sua autrice visto che il suo titolo compare ben tre volte nel disco. Canopies (Intro), un dialogo dal linguaggio per metà incomprensibile, Canopies, altra pietra preziosa di solo voce e chitarra che se Bedouine non fosse donna la accosteremmo facilmente al Nick Drake di “Pink Moon”. Chiude la triade lo stesso brano in toni notturni se non cameristici, Canopies (Solo Piano) è suonata da Drew Erickson e fa scendere un velo di tristezza sull’intero disco. Che come già successo ha una copertina molto colorata e enigmatica. “Neon Summer Skin” nulla toglie e aggiunge alla parabola di Bedouine, per chi già la conosce rappresenta solo una brillante conferma. Per chi s’avvicina per la prima volta alla sua arte troverà invece una ragazza molto ispirata e canzoni che lasciano sempre qualcosa di profondo dentro.

Voto: 7.5/10
Ricky Martillos

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