Migliora leggibilitàStampa
18 Giugno 2026 ,

Paolo Angeli & Tenore Murales De Orgosolo Vint ‘E Maju

2026 - ANMA RER
[Uscita: 01/01/2026]

Vinti ‘E Maju” nasce dall’incontro fra a musica tradizionale del canto polifonico a tenore dei pastori sardi di Orgosolo proposto dai cinque cantori dei Tenores Murales de Orgosolo e la chitarra sarda preparata di Paolo Angeli, legato alla tradizione gallurese e audace e meraviglioso sperimentatore. Sono operazioni come questa in cui gli elementi della cultura e della musica popolare si incontrano con quanto di meglio esprime la musica contemporanea, dal jazz al rock, dall’elettronica all’ambient, a produrre alcune delle musiche più vive e interessanti e anche quelle che meglio riescono a dare uno sguardo sincero sul mondo di oggi. Il legame con la tradizione, anche quella più arcaica, come nel caso del canto a tenore, ancora la musica a una cultura profondamente legata alla storia e alla vita di un popolo ed è anche una vigorosa ribellione all’appiattimento e all’omologazione operata dalla mercificazione dominante. In questo senso il disco dà voce alla ribellione del popolo sardo contro la svendita del suo territorio al turismo di lusso e contro le servitù militari. Non a caso uno dei momenti più intensi dell’album è Sa Lotae Pratobello che ricora la lotta che nel 1969 la comunità di Orgosolo fece contro la costruzione di un poligono di tiro, qui field recordings, poesie recitate, registrazioni dell’epoca,tutto contribuisce insieme al canto a ricostruire l’epopea di una lotta popolare vincente che suona come monito per il presente. Le tredici tracce del disco sono un viaggio all’interno della storia culturale sarda, se ne leggono i legami e le contaminazioni in tracce come La Fola con le sonorità del flamenco e con quelle orientali, questo è uno dei brani in cui Angeli canta, in Tramuda il canto doloroso del Tenore in dialogo con quello di Angeli e con i cupi rumori della chitarra ci si richiama alla svendita della Costa Smeralda all’Aga Khan e alla sua trasformazione in luogo solo per pochi privilegiati, tema ancora oggi molto attuale, la lotta contro la guerra, le bombe e le servitù militari è al centro di Istranzos, straordinario l’arrangiamento post rock della chitarra. Ma c’è anche il tema del ritorno a casa e della difesa della lingua sarda in Mesaustu, un ambient inquieto fra suoni di campanelle e sirene di nave, la strordinaria compenetrazione fra il canto di Angeli e quello dei tenores nella trascinante e ipnotica Muri o nella intensa e commovente Paradura che sembra trasportarci nei brulli e aspri panorami della Barbagia o nella title track che sembra chiamarci tutti a raccolta per opporci alla guerra. “Vinti ‘E Maju” ha una straordinaria forza e potenza comunicativa, è un grido contro la deriva guerrafondaia del mondo occidentale e per la difesa delle terre e delle culture dei popoli che rischiano di essere cancellati dalle politiche economiche liberiste e neo-coloniali, azzardiamo un paragone, più come impatto emotivo che come stile, con i dischi di Jerusalem In My Heart, in tutti e due i casi le musiche hanno anche lo scopo di difendere popoli e culture minacciate di scomparire e ti colpiscono nel profondo.

Voto: 8.5/10
Ignazio Gulotta

Audio

Video

Inizio pagina