The Cleopatras Heart Pieces
Da sempre le formazioni formate da sole donne provocano curiosità e grande attenzione tra gli appassionati di rock. Ma questo appare un pretesto per sminuire l’operato del gentil sesso che invece ci ha sempre regalato prodotti discografici di alto livello. Anche il famoso e triste detto che le ragazze non sanno suonare come i maschietti appare uno stilema superato da tempo. In quest’ambito le fiorentine Cleopatras sono indubbiamente le nostre migliori rappresentanti in virtù d’ottime prove discografiche e live act travolgenti, che riscuotono sempre un grande e caloroso riscontro di pubblico. Il fatto stesso che suonino regolarmente fuori dai patri confini dimostra che la stima che ricevono è universale e non si ferma al solo pubblico italiano. Negli anni Ottanta s’erano fatte largo due grandi formazioni, The Bangles e The Pandoras. Mentre le prime hanno avuto un successo planetario, grazie anche al sex appeal delle musiciste (chi è che non si è mai innamorato di Susanna Hoffs?) The Pandoras, in virtù di un suono più vicino al Garage Punk, sono rimaste confinate a una sfera tipicamente underground. The Cleopatras in un certo senso sono più vicine a quest’ultime anche per il fatto che anche loro presentano una sola cantante, Vanessa, mentre nelle Bangles cantavano praticamente tutte. Rispetto alla band di Paula Pierce hanno un suono meno grezzo e più fluido, surf’n'roll con echi crampsiani e refrain facilmente memorizzatili. “Heart Pieces” è il quinto capitolo della fortunata saga Cleopatras, iniziata nel lontanissimo 2000 con un 7”, “The Time Has Come” per sfociare finalmente nel primo frizzante esordio sulla lunga distanza chiamato “Things Get Better”(2010). Dopo vari cambi di organico, che qui non stiamo a ricordare, la line up si è stabilizzata con Vanessa, voce e tastiera, Alice, basso, Maria, chitarra e voce, Camilla, batteria, l’unica rimasta della prima formazione. The Cleopatras hanno un “respiro” molto vicino alle formazioni che erano presenti in quelle bellissime compilation a nome “Girls In The Garage” che certamente le nostre conoscono benissimo. L’irresistibile trittico iniziale formato da Bye Boy, Daddy’s Company e Radical Kitchen è lì a dimostrarlo. Sono canzoni che smuoverebbero anche una pietra, melodie perfette e il giusto mix/ incrocio di chitarre e tastiere, un sound molto sixties ma non necessariamente revivalista. The Crook e Smile Baby Smile sono due pezzi veloci, 4 minuti complessivi, pop-punk di squisita fattura e impeccabile la cover di “Moon Over Marin” dei Dead Kennedys di Jello Biafra. Per questo nuovo disco le fiorentine hanno scelto di collaborare con altri musicisti della penisola, i torinesi Animaux Formidables, il duo torinese con le maschere di lattice, il pezzo è Bangs In Your Head e due Meganoidi per Amore Narcotico che in virtù d’un refrain molto digeribile funziona benissimo come singolo. È infatti il pezzo delle fiorentine più ascoltato in Spotify. Quest’ultimo è uno dei tre pezzi cantati da Vanessa in italiano, gli altri sono messi a fondo album, due tracce irrefrenabili come Naturalmente Punk e Siamo Marea, la canzone perfetta, scritta insieme a Luca Guercio dei Meganoidi. Dobbiamo ringraziare The Cleopatras per il loro inserimento nel disco visto che si presentano come bonus tracks e la registrazione risale al 2024. Il disco è stato prodotto dalle stesse fiorentine e da Ale Sportelli mente il colorato artwork è stato curato da Fabio Molinaroli. Nella sfera italica, ma non solo, possiamo sicuramente inserire “Heart Pieces” fra le cose migliori ascoltate quest’anno, un album che potete ascoltare a ripetizione senza essere avvolti dalla noia. That’s All Folks !

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