Tetuan Memet
[Uscita: 02/10/2025]
La musica dei Tetuan si muove in un territorio fuori dal confine del Tempo, una dimensione in cui le stagioni si alternano seguendo il tracciato di un moto circadiano che segna la vita delle creature che si risvegliano alle prime luci e al calore della primavera. In qualche modo si tratta di qualcosa di indefinibile se tentiamo di ridurre ogni cosa secondo formule o definizioni. In questo caso si tratta di sostanza sensoriale che si libera secondo schemi che non sono quelli della logica, bensì della metafisica. La band fondata da Cristiano Coini ed Edoardo Crisogani, a cui si sono aggiunti Domenico Candellori, Alessio Beato e Giuseppe Franchellucci, ritrovandosi nei luoghi di una residenza artistica sui monti Sibillini, ha iniziato a lavorare sul nuovo materiale partendo da una base ritmica. Così si sono sviluppate le composizioni del nuovo “Memet”, pubblicato per i tipi della Bloody Sound Records. Le cinque tracce dell’album sono segmenti onirici di una psichedelia che si sviluppa attorno ad un nucleo ancestrale di folklore mesmerico. Ogni singolo passaggio evoca una vita superiore, una sorta di trascendenza acquisita da una religiosità che guarda alla Natura, piuttosto che all’uomo. Alla base troviamo un concept che si nutre di visioni provenienti da un altro mondo possibile da immaginare, da una fusione di suoni mediterranei ibridati con dilatazioni di elettronica sperimentale che rimanda alla Kosmische Musik dei Can. “Memet” è un viaggio nella cesura tra l’anima ed il corpo, il sonno e la veglia, la luce e le tenebre, Dio e la religione. L’opener Tessalonica, con la partecipazione di Laura Agnusdei, è una sonata che si apre ad un incedere di vitalità pulsante, il successivo Saltstraumen è trance ipnotica che potrebbe scaturire da antiche ritualità dell’entroterra del Sud per poi sciogliersi in un flusso motorik. Rusalka Vampiro è una inquietante invocazione all’oscurità e alle sue creature danzanti, mentre Moana-nui-ka-lehua diventa decadente post-rock. In chiusura Tarot de psg rappresenta il cammino del sonnambulo che procede dritto verso l’orlo di un precipizio in cui è sepolta un'antica civiltà che racconta dell’uomo e del suo accordo con il mondo che lo ospita. “Memet” è un album di grande profondità che merita ascolti ripetuti per coglierne l'essenza fatta da una costellazione di dettagli sonori e immaginifici.

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