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4 aprile 2016

Vijay Iyer-Wadada Leo Smith

A COSMIC RHYTHM WITH EACH STROKE

2016 - ECM Records
[Uscita: 11/03/2016]

Stati Uniti-India   #consigliatodadistorsioni     

 

imageIl ritmo è al tempo stesso pulsazione e pulsione dell'universo e su di esso si costruiscono, ora  adagiandosi reciprocamente, ora sferrandosi colpi (strokes), il pianoforte del giovane Vijay Iyer, già al centro del mondo della sperimentazione degli ultimi anni, e la tromba del vecchio -nel senso di saggio, forte ed esperto- Leo Smith, nella convergenza astrale che li ha fatti incrociare tra l'area di New York e quella di Chicago. I suoni della tromba si erigono dalla potenza fisica primigenia di una creazione fino a librarsi ed espandersi nello spazio uditivo già forgiato dagli impulsi tonali del pianoforte. Ma il gioco come detto è reciproco: il piano è affondato dalle dita nei suoi interstizi armonici dentro i quali la tromba diviene pura emissione di fiato che allarga la percezione astratta della percussione dei martelletti sulle corde. 

 

Il momento di sintesi tra questi processi compositivi improvvisati viene fuori in Labyrinths, la quarta traccia, a metà del disco, in cui il piano tiene un tempo sincopato, al quale Iyer già da tempo ci ha abituato, che è al tempo stesso sponda e centro propulsivo degli eventoinnesti di Wadada Leo Smith. Dai secondi di silenzio che danno forma a Uncut emeralds escono invece singulti di tromba su una dimensione minimale della predisposizione spazio-temporale del piano. Compare anche un Fender Rhodes come piattaforma liquida su ondivaghe linee di tromba in Notes on Water. La divergenza asimmetrica tra le linee melodiche dei due strumenti è un altro tratto comune dell'interazione, ma per quanto si possa cogliere l'elaborazione concettuale su cui si fonda la musica, le parole neanche stavolta ne possono dischiudere il senso intimo e profondo.  

 

Voto: 7/10
Sergio Spampinato

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