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20 marzo 2017 ,

Tamikrest

KIDAL

2017 - Glitterbeat Records
[Uscita: 17/03/2017]

Mali   #consigliatodadistorsioni

 

Ad appena un mese di distanza dai Tinariwen ecco uscire il nuovo album, il quarto in studio, degli altri grandi alfieri del desert rock proveniente dall'Africa subsahariana, i Tamikrest, la cui musica è profondamente legata alla cultura, alla storia, alla geografia, alle vicende travagliate del popolo Tuareg. Non è certo un caso che come titolo per questo lavoro abbiano scelto “Kidal”, città del Nord del Mali, in pieno deserto del Sahara nella quale spesso risiedono, una città importante per la cultura tuareg e al centro di lotte e conflitti fra il movimento indipendentista di liberazione, gruppi islamici legati ad al-Qaeda e le forze governative.

Come dicono i Tamikrest nel loro sito: «Intorno a Kidal si estende il deserto in tutte le direzioni, orizzonti senza fine di roccia e sabbia, sterile e riarsa. Il confine sud-occidentale del Sahara, la casa del popolo tuareg, e la città di Kidal è uno dei loro centri culturali principali. Contesa, conquistata e riconquistata, rimane il simbolo della sfida e della speranza dei tuareg, la casa spirituale del popolo disperso.». e così dopo aver celebrato, nell'altrettanto bellissimo e commovente “Chatma”, lo straordinario eroismo delle donne del loro popolo, ora si concentrano sulla battaglia contro l'oppressione e per la difesa delle loro tradizioni e delle loro profonde radici culturali e storiche.

 

Se ci siamo soffermati sugli aspetti, almeno apparentemente, extramusicali, del disco è perché, come accade per moltissimi artisti africani e in particolare dell'area subsahariana, è impossibile scindere la manifestazione della loro arte dal contesto dal quale essa proviene, così la musica dei Tamikrest è intimamente legata alla vita e alle traversie del popolo Tuareg, nasce dalla realtà quotidiana del loro popolo, ma proprio per questo riesce a raggiungere e coinvolgere anche chi vive situazioni molto diverse e lontane. Una musica che mantiene un sapore epico, antico pur utilizzando moderni strumenti occidentali, e non disdegnando affatto le influenze rock o blues, ma anche il raï o il flamenco. Con Kidal i Tamikrest firmano il loro capolavoro, un disco di rara e profonda intensità dove sofferenza e lotta, malinconia e nostalgia, la magnifica, sorprendente, acustica Tanakra sembra tamikrestuscita da un Leonard Cohen nomade, si fondono perfettamente con l'energia e la rabbia, i ritmi ipnotici e la suggestione e perfino la psichedelia. Valga per tutte l'immaginifica, ammaliante War Tila Eridaran, cinque minuti di pura magia ipnotica, con un circolare arpeggio di chitarra e la slide che si lancia in territori magici e misteriosi, una delle canzoni più belle ascoltate negli ultimi tempi in un album di grandissima musica che ne contiene molte altre di bellissime. 

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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