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5 maggio 2017 , ,

Paul Beauchamp e Paolo Spaccamonti

TORTURATORI

2017 - Escape From Today-Fratto9
[Uscita: 3/04/2017]

Italia-Stati Uniti

 

Un’unica sessione di registrazione per dare alla luce il lato bianco e quello nero di un sentire percettivo, di uno sguardo disincantato che scruta l’orizzonte, del nascere e dello svanire di un’emozione. Improvvisano Paolo Spaccamonti e Paul Beauchamp, lo fanno ciascuno appigliandosi al loro modo singolare di far librare sonorità magnetiche e inattese dai propri strumenti. Che sia il lieve tocco delle corde in libera esplorazione di Paolo Spaccamonti, capaci di procedere tremule e piene per interpretare la gravità del silenzio e restituirne il mistico candore; che sia l’incanto e la commistione dei suoni manipolati e sintetizzati di Beauchamp in grado di esaltare e valorizzare fonti di emissione inconsuete. Entrano in simbiosi perfetta e costruiscono un dialogo profondo, emozionale. “Torturatori” poiché la loro indagine trova un incontro, nel bene e nel male. Si insinua nelle pieghe del recondito e si rivela incisiva. Un viaggio visionario e suggestivo pieno di sfumature e contrasti, pieno di associazioni che possono essere lette in modi differenti. Si flirta con l’ambiguità poiché niente è mai come sembra e tutto può avere risvolti e finalità che di volta in volta incontrano circostanze e stati d’animo diversi.

 

Nella casualità si annida il mistero aleatorio della convergenza, del vorticoso incontro delle energie che muovono il mondo. E la magia è racchiusa in un attimo, in un istante sublime di sinergia. La dispersione stessa, la languida attesa in cui cova il crescendo quasi catartico dei rumori che esplodono in un florilegio di contrasti, racconta l’incontro scontro, racconta l’affanno e il potere liberatorio di una corsa che si nutre di disperazione e sacralità. Amano le commistioni i due musicisti. Spaccamonti screzia di vermiglie lacerazioni il suo folk sparuto e minimale, Beauchamp sposta le coordinate geografiche da cui trae ispirazione e mette in dialogo tecnologia digitale e arcano incanto di strumenti come l’harmonium. Si colmano le distanze e le lontananze siderali appartengono al vorticoso incedere dei nostri pensieri in frantumi, l’armonia si coglie nella trasformazione, nel caos di un incompiuto che ci tiene svegli. E la tortura è solo sete, voglia di ripartire per incrociarsi e collidere, voglia di raccogliere la sfida del vivere.

Voto: 7/10
Romina Baldoni

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