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11 gennaio 2019 , ,

Khana Bierbood

STRANGERS FROM THE FAR EAST

2019 - Guruguru Brain Records
[Uscita: 10/01/2019]

Thailandia  

 

khana imageLa Guruguru Brain di Go Kurosawa e Tomo Katsurada (Kikagaku Moyo) non pone limiti ai generi musicali ospitati nel proprio roster, a patto che vengano proposti e lanciati artisti asiatici, ed è appropriato quindi il titolo del primo album dell’anno dell’etichetta nippo-olandese, Stranger From The Far East, esordio internazionale dei thailandesi Khana Bierbood (“Strano miscuglio”) che porta alla luce una manciata di oscure gemme rubate al surf-pop esoterico e deviato, lontano dai generi musicali di casa Guruguru ma in linea con la filosofia dell’etichetta. L’album è stato registrato negli studi della Panda Records a Bangkok ma mixato e masterizzato allo studio Tsubame di Tokyo dall’infaticabile Yui Kimijima e prodotto proprio da Go Kurosawa che riesce ad ottenere per i Khana Bierbood un suono rovinato ed oscuro, che sembra arrivato da un passato parallelo in cui le raccolte di thai-beats hanno lo stesso carisma dei Nuggets americani degli anni ’60. Una produzione al servizio di un genere che per quanto deviato dalla norma trae beneficio dalle dinamoche lo-fi.

L’universo musicale dei Khana Bierbood si nutre di tentazioni nostalgiche in technicolor (Starshine, Jeanmaryn), surf-rock astrali (Plankton Bloom), cavalcate western lungo spiagge acide (Bangsaen Lady, Dusty Lane), numeri rave-up che rallentano in code hard khana 1 image(Bad Trip, in assoluto il pezzo migliore) o stravaganti collage garage-prog (Rustic Song). Le strutture non convenzionali e la voglia di contaminazione fanno dei Khana Bierbood una delle garage-rock band più interessanti del circuito internazionale e di “Strangers From The Far East” un ottimo esordio. Non una rivelazione, ma una grande e piacevole sorpresa. 

 

Voto: 7/10
Ruben Gavilli

Audio

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