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24 agosto 2013 , ,

Ty Segall

SLEEPER

2013 - Drag City
[Uscita: 19/08/2013]

Ty-Segall# CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Ty Segall sembra non fermarsi mai. Non si fa in tempo ad elaborare un suo disco che eccone lì pronto un altro. È sicuramente la prolificità creativa una delle caratteristiche del giovane artista americano,  che all’età di 26 anni conta più di una dozzina di pubblicazioni (3 addirittura solo lo scorso anno: “Hair”, con il contributo di White Fence, “Slaughterhouse”, e “Twins”) senza contare gli Ep e collaborazioni varie. Lavori che spaziano tra garage, punk, hard blues e psych pop, sempre di ottima fattura. Una carriera solista iniziata appena 5 anni fa dopo aver militato in svariate formazioni del panorama underground californiano, con l’omonimo ”Ty Segall” (Castle Face, 2008), primo album a mostrare le qualità compositive del giovane californiano: un suono demenziale, colmo di una psichedelia frizzante dai riverberi garage, che sarà il marchio di fabbrica delle produzioni a venire. Un sound che è andato man mano evolvendosi e che ha permesso a Ty Segall di essere considerato, insieme all’amico e collaboratore Mikal Cronin, tra i nuovi grandi nomi del garage rock. Ty  dimostra con “Sleeper” di avere ancora assi nella manica  e di essere autore capace di mettersi nuovamente in gioco, pubblicando un album che si discosta in modo notevole dalle precedenti pubblicazioni. Realizzato dopo la prematura scomparsa del padre adottivo a causa di un cancro, e l’allontanamento dalla madre, “Sleeper” è un’ opera profonda, il lavoro  più personale per il giovane Ty. Liberatosi del suono marcio e distorto che lo ha finora contraddistinto, il giovane cantautore californiano si mette a nudo mostrando la sensibilità di un uomo semplice, capace di imbracciare la chitarra e dare sfogo al suo malessere. Le canzoni del nuovo album sono colme di emozioni, poesie e dolore, che si estrinsecano  in un suono caldo e acido: 10 tracce per appena 35 minuti . Con una copertina che riporta alla mente lo stile pittorico di Gustav Klimt, “Sleeper” è lavoro crudo e d’impatto, una nuova visione musicale dell’ indomito rocker americano, una sorta di incrocio tra il songwriting psichedelico di Syd Barrett e le melodie di Donovan. Canzoni folk introspettive rivestite di un sottile strato lo-fi  di matrice ’60, con l’artista che suona quasi su tutti gli strumenti. Nel frattempo è già quasi pronto il primo album del suo nuovo progetto, i Fuzz, che verrà pubblicato in ottobre. Inarrestabile!

 

Voto: 7.5/10
Michele Passavanti

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