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25 aprile 2017 ,

Jan Jelinek: "Loop-Finding-Jazz-Records"

Ristampe, Antologie, Box

2001 - Faitiche-Morr Music

Germania

 

Uscita Ristampa: 28 Aprile 2017

 

Nel primo decennio del nuovo millennio una nuova estetica si andò affermando nell'ambito della musica elettronica IDM attraverso la contaminazione tra minimal techno, glitch, dub, ambient, abstract hip hop e jazz anche e soprattutto ad opera di alcuni musicisti e producers che orbitavano attorno alla label tedesca ~scape. Alcuni di questi, sulla scorta dell'eredità dei veterani Basic Channel, produssero delle vere e proprie gemme e tra di loro vale sicuramente la pena ricordare Pole, Headset, Andrew Pekler, Deadbeat, Cappablack e, naturalmente, Jan Jelinek. Già attivo discograficamente dietro diversi moniker, tra i quali Gramm col quale diede alle stampe l'ottimo "Personal Rock" (1999), Jelinek esordisce con il suo vero nome nel 2001 proprio con "Loop-Finding-Jazz-Records" suscitando il vivo interesse dei più attenti ed esigenti tra ascoltatori ed addetti ai lavori. L'album, pur rimanendo fedele ad uno stile minimale, si caratterizza per le sue progressioni ritmiche ed armoniche segnando, assieme ad altre produzioni del periodo, un passo in avanti nell'ambito della minimal techno.

 

Anche Loop-Finding-Jazz-Records, come tutti i lavori firmati da Jelinek, si contraddistingue per una selezionata e raffinata tavolozza timbrica ottenuta attraverso un'abile manipolazione dei campionamenti, ricavati da registrazioni pescate da un ricercato background musicale (tra cui anche il jazz a cui si fa riferimento nel titolo), profonde bass lines, delay ben calibrati e glitches. Questi ultimi, poi, giocano un ruolo fondamentale nella poliritmia che il più delle volte va a sostituire del tutto l'utilizzo della classica cassa dritta in quattro. A distanza di anni, l'album non sembra risentire dei fisiologici sconvolgimenti che attraversano continuamente il mondo della musica elettronica, ma, anzi, si riconferma come un piccolo gioiello destinato a rimanere tra i punti di riferimento del genere, andando oltre il tratteggio di suggestivi paesaggi sonori e restituendo l'impressione che una vera e propria narrazione possa prendere forma durante l'ascolto. Il fatto che la Faitiche (etichetta creata dalo stesso Jelinek) abbia deciso di ristamparne una nuova edizione in doppio vinile, che comprende anche due bonus tracks provenienti dall'EP "Tendency" (2000), può essere quindi salutata come una felice notizia.  Buon ascolto. 

 

Aldo de Sanctis

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