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23 gennaio 2015 ,

Rosanne Cash

THE RIVER & THE THREAD

2014 Uscita: 14 Gennaio - Blue Note

USA


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"Figlia di cotanto padre” è la prima locuzione che, quasi automaticamente, compare sulla pagina bianca del nostro programma di scrittura. Eh, sì, perché Mrs. Rosanne Cash, classe di ferro 1955, da Memphis, Tennessee, è la prima figlia del vecchio Johnny, “The Man In Black”, una leggenda, uno dei più influenti musicisti statunitensi, uomo che non ha certo bisogno di presentazioni. È dunque seguendo i tour del padre che Rosanne inizia la propria carriera, prima come guardarobiera (dura, la gavetta), poi come backing vocalist. Nel 1974 incide la sua prima canzone come voce solista, una cover di Broken Freedom Song, di Kris Kristofferson, inclusa in un album di papà Johnny, il quale le restituisce il favore incidendo nel 1976 Love Has Lost Again, un pezzo composto da lei. Il primo album a suo nome esce nel 1978, registrato e prodotto a Monaco di Baviera e, contro ogni previsione della stessa Rosanne, scontenta del risultato, le frutta il contratto con la Columbia Records che dà inizio alla sua ormai lunga carriera, costellata da tredici album e da un successo sicuramente notevole nell’ambito country, con dovizia di Grammy Awards e lusinghieri piazzamenti nelle varie classifiche di vendita. Dalle nostre parti la sua popolarità non ha mai raggiunto tali vertici, d’altronde il suo è un genere che da noi non ha mai sfondato. 

 

Questo album, "The River & The Thread", però, il primo per la “nobile” Blue Note Records, che arriva dopo un silenzio di quasi otto anni, ha ricevuto un’accoglienza di critica e pubblico estremamente positiva, al di là dei ristretti confini della musica tradizionale statunitenserosannecash. Chiaramente si tratta di un lavoro “di genere”, anche se non abbiamo a che fare con qualcosa di esclusivamente country. Meglio si può descrivere la musica di Rosanne come americana tout court, un pastiche nel quale, se predominano gli stilemi nashvilliani, troviamo abbondanti contaminazioni blues, rock, gospel. Va detto altresì che Mrs. Cash è dotata di una voce notevole e che sa usarla con consumata abilità, nonostante le sue corde vocali abbiano avuto bisogno di un po’ di manutenzione qualche anno addietro, e che, ovviamente, si è circondata di ottimi professionisti e sodali, a partire dal marito, produttore, chitarrista e co-compositore John Leventhal, per proseguire con l’ottimo slide guitaristimages Derek Trucks e concludere con quello che la Cash chiama “The Voice Of God Choir”, cioè Rodney Crowell, John Prine, Tony Joe White e Kris Kristofferson. L’album è dedicato ai luoghi dell’infanzia di Rosanne e di suo padre, il sud degli States, e i brani girovagano tra Memphis, Nashville, Mobile e il Grande Fiume, il Mississippi, cui allude il titolo. La Cash ci racconta storie di soldati al tempo della Guerra Civile e di agricoltori durante il New Deal, trasportandoci morbidamente nei suoi luoghi del cuore. Un disco onesto, maturo, di spessore culturale, che merita l’ascolto anche di chi non ami il country. 

 

Voto: 7/10
Luca Sanna

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