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17 Novembre 2015

Törst SENSORIUM

26 ottobre 2015 - Autoproduzione

Törst SENSORIUMLa roboticità motorik dei Kraftwerk viene avvolta da liquidità psichedeliche dall’incanto onirico e naïf. Questa sembra voler essere la miscela alchemica proposta dai salernitani Törst. Paolo Marcellini e Adriano Elia non sono musicisti di primo pelo. Portano avanti dal 1997 la loro esperienza di duo e si sono dimostrati affiatati, originali e prolifici. Questo “Sensorium” è la loro decima incisione e traduce tutta la freschezza, la voglia di sperimentare e flirtare liberamente con una hypnagogia giocosa e variopinta che sta portando alla ribalta svariate realtà nostrane (Klippa Kloppa, Umanzuki, Metzengerstein). Al di là di queste coordinate però, i nove pezzi che compongono il disco in questione sono eterei e cristallini, delicatissimi e allo stesso tempo spiazzanti per mille diverse sfumature che, pur non aggiungendo nulla a generi e commistioni già testati, sono a loro modo traboccanti di ispirata creatività. Colpisce il dosaggio altalenante tra un’elettronica volutamente sintetica e scansionata, con tanto di filtraggio vocale, e una sorta di poetica decadente e infantile, fragilmente equilibrata tra liquidità minimali, fumose e sbiadite reminescenze esotiche e tenui cantilene fiabesche. Uno sguardo al passato che non vuole attingere ma semplicemente contemplare con nostalgia e trovare spunti per nuove e fantasiose tessiture.

 

Rettangoli è languida e brillante, sembra che i Kraftwerk siano entrati in trance dopo aver scoperto il paese delle meraviglie di Alice. The Endless Realm è un folk riverberato mosso da una serie di tocchi vellutati che si dileguano. Dal dadaismo lisergico di Sensorium al dance pop di Agglomerato Anonimo e Analogamente. Tutto si calibra tra astrattismo futurista e acquerello dalle tinte delicate rinvenuto in un rassicurante libro di racconti per bambini. L’ardito esperimento riesce magnificamente perché ne si avverte la spontaneità, la fluidità evocativa, la raffinatezza e la compostezza d’insieme.

Romina Baldoni

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