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27 agosto 2013 ,

Le Strade

IN FUGA VERSO IL CONFINE

Uscita: Giugno 2013 - Autoproduzione

le stradeAdrenalinico, impetuoso, sincero e assolutamente coinvolgente l'EP d'esordio di questa giovane band bolognese nata alla fine del 2011. Cinque pezzi che non danno respiro ed emozionano per la sorprendente qualità compositiva e la rabbiosa e trascinante lucidità d'esecuzione. In fuga verso il confine apre il disco travolgendo l'ascoltatore con una tellurica ed irresistibile carica di puro rock'n'roll in cui l'affascinante fusione di testo, musica e intriganti trame armoniche conquista corpo e mente spingendo, senza requie, all'ascolto della successiva, dirompente Aperti al moralismo che conferma in pieno le entusiasmanti impressioni generate dall'ascolto della prima traccia. E' un disco esplosivo, in cui l'impeto e l'attitudine rock si arricchiscono di riflessi brit-pop e sapienti intarsi  psichedelici. I Ministri e, in certa misura, i migliori Kula Shaker riverberano da un sostrato sonico comunque personalissimo e originale. T.H.Y (Tell Him, You) è un meraviglioso pugno nello stomaco e nell'anima in cui, nella superba performance vocale di Alessandro Brancati, si insinua l'ombra dissacrante e geniale di Pierpaolo Capovilla. L'uso intelligente e mai invasivo dei cori e delle tastiere colora d'oriente La mia ricerca della felicità prima dello struggente requiem finale de Il Prezzo. Prodotto da Marco Bertoni, tastierista dei Confusional Quartet (già al banco con Morgan, Subsonica e Motel Connection),  “In fuga verso il confine EP” si rivela disco di grande spessore e intensità e proietta di diritto il gruppo bolognese fra le più interessanti promesse del rock italiano. Oltre al già citato Alessandro Brancati, cantante ed autore dei brani, la line up annovera Davide Baldazzi alle chitarre e alla seconda voce, Gigi Fanini al basso, Alessandro Soggiu alla batteria e alle percussioni, Daniele Lipparini al synth e sonorità varie. Un disco duro e puro e dall'indiscusso appeal radiofonico. Un lavoro emozionante e maturo.  Un grande inizio. Bravi!

 

                                                     Maurizio  Galasso

 

 

Le_Strade_In_Fuga_Verso_Il_ConfineEsordio dopo due anni di attività live per i bolognesi Le Strade. Quella di Le Strade è una visione apocalittica e cupa del nostro presente, i testi, diretti e corrosivi, inquietano e colpiscono a fondo, il mondo è descritto come un luogo inospitale e respingente da cui se possibile si deve fuggire ("Prendi tuo figlio, non lo lasciare/e non pensare alle valigie/che lì non te le fanno portare"  da In Fuga Verso Il Confine). L'Italia è un paese dominato dall'ipocrisia e dal bigottismo, ma acquiescente verso ricchi e potenti ("ci si scandalizza di chi  parla di sesso/e non di chi va a puttane e si uccide chi ruba per il pane"  da Aperti Al Moralismo). Coerente con lo stile dei testi, la musica di Le Strade viene fuori potente e rabbiosa con un'irruenza che denuncia la voglia e l'urgenza di gridare al mondo la propria rabbia, in questo senso c'è un'attitudine punk che innerva l'indie rock dei bolognesi. Musica influenzata dal brit pop, ma anche vicina a gruppi italiani come gli ultimi Ministri o, in particolare per l'uso dell'elettronica, ai Subsonica. Non mancano riferimenti psichedelic. Fra i  cinque brani di questo convincente ep spicca per originalità delle sonorità e bontà degli arrangiamenti il brano THY (Tell Him, You) che vibra nel contrasto fra il canto furioso, urlato di Brancati e le voci liriche del coro che, insieme all'elettronica e alla tagliente chitarra solista, creano un effetto di grande frenesia che ben si adatta al testo apocalittico; riuscito anche La Mia Ricerca  Della Felicità,  una psichedelia dalle tinte scure accompagna un testo intensamente autoriflessivo, e qui il canto di Brancati per sincerità e comunicativa ricorda quello di Appino degli Zen Circus.  Insomma un esordio buono e promettente questo dei bolognesi Le Strade.

 

                                                      Ignazio  Gulotta

Maurizio Galasso - Ignazio Gulotta

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