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15 luglio 2016

Plastic Lungs

CHAMALEON

25 maggio 2016 - Autoproduzione

Nato nel 2015 il progetto dei Plastic Lungs esordisce con un ep di quattro brani di buona fattura e dalle promettenti prospettive future, i ragazzi di Schio dimostrano infatti di sapersi destreggiare bene nei territori impervi dell'electropop, dove è facile scadere nell'ovvio o peggio in patinate e asettiche trame sonore buone come sottofondo per le sfilate di moda o per immancabili apericene finte eleganti. E invece i Nostri dimostrano di saper maneggiare la materia, di trovare il giusto equilibrio fra elettronica, campionamenti e strumenti analogici, di saper costruire armonie e melodie piacevoli e dalle varie coloriture emotive, grazie anche alla bella voce femminile di Vittoria Cavedon, suadente e dotata di quella garbata sensualità che conferisce un non so che di misterioso al canto, arricchendolo anche con una sottile vena di malinconia. Accanto a Vittoria Cavedon troviamo Stefano Maino al basso, chitarra e synth, Riccardo Persico ai synth e batteria, e Mattia Tagliapietra alla chitarra. La title track apre l'ep con sonorità morbide di tastiere e intrecci di chitarra, forse un po' appesantita dai campionamenti ed echi della voce, ma di piacevole leggerezza; Falco ha atmosfere notturne e suoni elettronici inquieti e malinconici che conferiscono spessore emotivo; ancora atmosfere dolci e morbide in Notes; chiude il lavoro quello che forse è il brano migliore e più complesso, Song For A Mother, dominato da un drone di chitarra e da una voce suggestiva che ci rimanda alla forza evocativa di cantanti scandinave come Likke Li, che aggiungeremmo alle altre influenze che i Nostri denunciano sulla loro pagina facebook. Un piacevole e buon esordio in attesa della prova sulla lunga durata.

 

Ignazio Gulotta

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