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13 ottobre 2014 , ,

Hermit Festival-Day 1: Eraldo Bernocchi-Phantom Love

Hermit Festival-Day 1: Eraldo Bernocchi-Phantom Love 19 Settembre 2014, Fasano (BR), TrackZero


Hermit Festival LogoDopo una prima edizione nel 2013 presso il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, ridente cittadina della provincia di Bari, torna l’Hermit Festival, una due-giorni dedicata alle varie sfaccettature della musica elettronica e alla sperimentazione audio-visiva, nata dall’idea dell’artista pugliese Francesco Colagrande. Per questa seconda edizione la location prescelta è il TrackZero, un laboratorio di sperimentazione artistica, inauguratosi nel maggio 2014 a Fasano, nel brindisino, al confine con la provincia di Bari. Si tratta di un capannone industriale trasformato in un vero e proprio club: attirati dai nomi del cartellone della prima giornata, dopo una enorme fatica nel trovare la location sperduta nella zona industriale di Fasano, ci siamo recati incuriositi per assistere alle performance del musicista milanese Eraldo Bernocchi, storico pioniere della scena elettronica sperimentale italiana, tornato in Puglia dopo 12 anni di assenza, e di Phantom Love, progetto parallelo di Valentina Fanigliulo, meglio conosciuta come Mushy, basato maggiormente su sonorità più cosmiche, spaziali e psichedeliche rispetto al suo “main project” di matrice minimal wave.

 

Phantom Love

 

Phantom Love 1 by Dario CamastaE’ proprio Phantom Love ad aprire il festival: per i primi tre brani ascoltiamo incuriositi la musicista romana alle prese con synth e macchine elettroniche che hanno il compito di trasportare l’ascoltatore verso ambientazioni un po’ vintage e un po’ retro-futuriste. All’inizio la performance della Fanigliulo risulta essere interessante, anche se non riesce veramente “a farci partire” (decisamente di altro livello le performance “cosmiche” di un Fabio Orsi visto qualche giorno più tardi sempre in Puglia): dopo il terzo brano però subentra una ripetitività evidente che rende il tutto alquanto piatto. Tutti i brani (strumentali) iniziano nello stesso modo, finiscono nello stesso modo, hanno gli stessi (pochi) suoni e lo show non ci regala Phantom Love 2 by Dario Camastanulla di nuovo. Anche il sound è confuso e la riverberazione eccessiva della location non aiuta. A metà concerto, a causa dell’enorme caldo sviluppatosi all’interno del capannone, abbandoniamo la zona concerto per rilassarci nella bellissima (e soprattutto fresca) zona “chill out” del TrackZero, in attesa della devastazione sonica del signor Bernocchi. La fatica per aver cercato per oltre un’ora il locale è stata ricompensata da un live set del tutto fuori dalle righe, di quelli che ormai si sentono raramente in giro.

 

Eraldo Bernocchi

 

Stiamo parlando, per chi non lo conoscesse, di uno dei pionieri dell'industrial italiano, insieme al noisemaker Paolo Bandera (e ad altri musicisti) nei mitici SIGILLUM S, gruppo oltranzista che ha pubblicato numerose release su etichette prestigiose come la ADN di Milano, la Minus Habens di Bari, l'inglese Broken Flag, la Misty Circles di Roma, la tedesca Cthulhu, la belga Daft Records e tante altre. Da solista ha portato avanti sporadicamente ilEraldo Bernocchi validissimo progetto elettronico breakbeat a battuta lenta SIMM (la prima parte del suo live-set era ispirato alle sonorità di questo progetto). Insieme a Bill Laswell (Material) ha portato avanti i progetti Somma e Ashes (in due album c'è anche Raiz degli Almamegretta alla voce). Insieme al folle Andrea Cernotto ha realizzato un album nel 1987 che ha fatto la storia dell'industrial con il nome di The Sodality. Bernocchi è dalla metà degli anni '90 uno dei maggiori esponenti di "white dub" insieme a Scorn, non a caso ha realizzato insieme a Mick Harris numerosi album. Dischi con Thomas Fehlmann, Harold Budd, Robin Guthrie (Cocteau Twins), Giovanni Lindo Ferretti e tantissimi altri danno una vaga idea dello spessore artistico di questo "maestro" dell'elettronica di ricerca.

 

Lo show di circa un’ora si divide in due parti con evidenti differenze stilistiche: alla prima, molto incentrata su un breakbeat a battuta lenta, intriso di oscurità, dub bianco e suoni elettronici da brivido, si contrappone una seconda parte in chiave techno, un set che Eraldo Bernocchi 2l’autore presenta esclusivamente per le performance live. Nonostante l'acustica non ottimale del posto, il sound di Bernocchi (a differenza degli altri artisti partecipanti alla serata) è ottimo: tutti i suoni e i dettagli sono al posto giusto, tutte le frequenze sono presenti, e la produzione dello show è a dir poco magistrale. Trattamenti in "real time" di sequenze analogiche, cambi ritmici e di ambientazione inaspettati, la varietà della proposta sonora e musicale presentata, tutt’altro che statica o monolitica, fanno dello show di Bernocchi uno dei migliori live set elettronici di quest’anno insieme ad Atom TM e Clock DVA.

 

 PRNX

 

PRNX

 

Chiude la prima serata di questo interessante festival pugliese un dj-set techno di buona fattura del dj/producer locale PRNX.

Diego Loporcaro

Video

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