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6 settembre 2016 , , ,

ZU + Caterina Palazzi & Sudoku Killer

21 Agosto 2016, Terlizzi (BA), Mat Laboratorio Urbano


160084Un viaggio andata/ritorno per gli inferi: ecco cosa ha donato, in estrema sintesi a livello di sensazioni generali, il doppio appuntamento del Mat di Terlizzi, che, in meno di due settimane, ha ospitato qui in Puglia due nomi storici del rock contaminato italiano, i romani ZU ed i livornesi Appaloosa (di cui riferiremo in un live report a parte), attivi entrambi da circa un ventennio e stimati non solo nello stivale, ma anche e soprattutto all'estero. La cornice è sempre quella dello splendido ex macello comunale, un'affascinante struttura costruita nel 1881 e tornata a nuova vita grazie all'intrigante progetto, ormai attivo da tempo, del Laboratorio Urbano MAT - (M)usica (A)rte (T)eatro, promosso dal Comune di Terlizzi e dalla Regione Puglia nell'ambito del programma per le politiche giovanili "Bollenti Spiriti".

 

Nella prima serata, il 21 agosto, per il No X Fest, la collaborazione organizzativa del Collettivo Zebù, La Mancha Ruvo e di Wolf Entertainment, fa salire sul palco del Mat un trio di Roma che porta avanti da anni con coraggio, dedizione e qualità, la sua sperimentale miscela di jazz core, industrial, drone e no wave: Luca T.Mai al sax baritono, Massimo Zu(3)Pupillo al basso e la new entry Tomas Jarmyr alla batteria, ovvero gli ZU.
Le collaborazioni degli ultimi anni con mostri sacri del calibro di Mike Patton (Faith No More, Fantomas, Mr.Bungle, Tomahawk, Peeping Tom nonchè boss della Ipecac Recordings) per quel gioiello di album che è "Carboniferous", di FM Einheit (leggendario polistrumentista degli Einsturzende Neubauten) per il progetto "Evol/ve" col bassista Pupillo e di Eraldo Bernocchi (Sigillum S, The Sodality, Metallic Taste of Blood, Obake) per il side project "Black Engine", hanno donato nuova linfa agli ZU che ormai hanno assunto un meritatissimo status internazionale.

 

Ad aprire le danze ci pensa, sul palco piccolo, la contrabbassista Caterina Palazzi accompagnata dai suoi Sudoku Killer, eclettica band dedita a sonorità oscillanti fra jazz, noise e rock sperimentale.
Poi arriva il momento degli headliner. Si amplifica il silenzio dell'attesa e si moltiplicano gli sguardi attenti del numeroso pubblico accorso. Dalle tenebre emergono una batteria al Zu(4)centro del palco, un sax, un basso. Ed il tornado chiamato ZU ci travolge in pieno! I suoni vomitati dai nostri rappresentano idealmente la perfetta colonna sonora per un'apocalisse infernale, come se Vulcano, davanti ai nostri occhi stesse forgiando le folgori per il supremo Giove. In una parola: tellurici! Il muro del suono è spaventoso; continui cambi, controtempi, dissonanze, basse frequenze. Un'orchestra totalmente folle e priva di ogni controllo col sax che spara acuti e bassi sovrumani in accordo con una sezione ritmica senza compromessi, dove Pupillo, al basso, è leader indiscusso e il nuovo batterista è un rullo compressore dall'approccio più metal rispetto al suo predecessore. 

 

E così The Unseen War, Cortar Todo, Chthonian, Carbon, Beata Viscera si susseguono come un blocco monolitico scuro e nero come la pece, ma dal cuore denso, magmatico. I brani migliori restano quelli di "Carboniferous" (2009), dove il jazz core degli esordi sfocia Zu(2)nel noise metallico e granitico e si esasperano le sventagliate isteriche del sax, gli assalti ritmici, gli incubi elettronici, sfiorando il noir psichedelico e l'ambient orrorifico. Il finale è da brividi con il delirante sax di Mai che introduce Obsidian ed un classico come Ostia, dall'incipit no wave che esplode in una cavalcata noise oscura e martellante, tipica della band. Canti popolari georgiani lasciati risuonare dalle casse ci assicurano che il viaggio negli inferi è terminato, ma gli incubi sonori generati dagli ZU ci accompagneranno per molto tempo ancora.

 

Avete creato una musica potente ed espressiva che spazza via totalmente ciò che molti gruppi fanno in questi giorni”  (John Zorn sugli Zu) 

 

SETLIST ZU

The Unseen War
Rudra Dances Over Burning Rome
Cortar Todo
Vantablack Vomitorium
Zu(1)Chtonian
Carbon
Beata Viscera
Erynnis
Conflict Acceleration
Goodnight Civilization
bis:
Obsidian
Ostia

Dario Camasta

Foto 2-3-4-5 di Dario Camasta 

 

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