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28 marzo 2014 ,

Helms Alee

SLEEPWALKING SAILORS

2014 - Sargent House
[Uscita: 11/02/2014]

helms aleeCi sono gruppi che in un panorama ormai iper inflazionato come quello del post rock-hc-metal, o meglio del “post tutto” ad alti volumi, riescono ancora a proporre dischi che non hanno quel retrogusto eccessivo di già sentito;  è il caso di Helms Alee, trio di Seattle, alla prova del terzo disco, questa volta per la Sargent House e non più per la compianta Hydra Head. Ripresentano la stessa  formula già collaudata nei due dischi precedenti, ma con una maggiore cura negli arrangiamenti e soprattutto attenzione nell’utilizzo delle voci e delle armonizzazioni. Si interscambiano spesso quella  più potente del  chitarrista barbuto Ben Verellen con la più melodica della brava batterista Hozoji Margullis, alternandosi nella stessa canzone Tumescence; in altri casi si sovrappongono od intrecciano, come nel finale del brano apripista Pleasure Center o in Fetus Carcass. Altro denominatore comune sono i repentini cambi di registro: succede nella conclusiva Dodge the Lightning, dove dopo un inizio di scuola Melvins si apre improvvisamente un bridge melodico che poi lascia spazio ad un finale in crescendo di nuovo aggressivo.

 

Si aggiunga poi una buona perizia tecnica e compositiva dei tre che prende spunto  dal post-hc  anni 90, parti e riff tipicamente sludge dove ancora una volta si fanno sentire le chiare influenze della band di King Buzzo e soci, atmosfere alla Pelican e alla Russian Circles loro compagni di etichetta con i quali sono attualmente in tour negli Usa: basti ascoltare il finale di Dangling Modifiers o l’intro di Slow Beef. Infine un buon utilizzo della melodia che nonhelms alee guasta, non solo per la scelta frequente di una voce femminile, ma anche per gli arpeggi di chitarra che spesso spezzano la tensione. Rispetto ai dischi precedenti risalta una produzione e cura dei suoni più marcata, e la quantità di influenze  diverse rende difficile collocare Sleepwalking Sailors” precisamente in un genere, che è già difficilmente classificabile; questo può essere un pregio per un disco in generale, di post tutto ancora di più!

 

Voto: 6/10
Giovanni Mastrapasqua

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