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5 luglio 2017 ,

Dead Witches

OUIJA

2017 - Heavy Psych Sounds Records
[Uscita: 10/02/2017]

Italia-Inghilterra

 

dead witchesIl supergruppo Dead Witches nasce da un’idea del batterista Mark Greening (Electric Wizard, Ramesses, With The Dead) e soddisfa la sua esigenza di suonare un doom rock cupo permeato di mood anni '70. Ad affiancarlo in questo viaggio Virginia Monti (Psychedelic Witchcraft) alla voce, Greg Elk alla chitarra (prematuramente scomparso nell’ottobre 2016) e Carl Geary al basso. Le coordinate indicano un territorio di confine tra un hard di matrice sabbathiana e il doom metal: il risultato alla fine incrocia anche suggestioni stoner. A prevalere a volte è la voce della Monti (Dead, Drawning Down the Moon) e mentre il ritmo può rallentare in modo accentuato in una nenia funerea (Mind Funeral) la chitarra si ritaglia pochi spazi solistici (Intro, Ouija). L’ultima, mefitica marcia di A World of Darkness chiude con una valanga di fuzz ipnotici i trenta minuti di questo “Ouija”.  

 

dead witches foto unnamedCuriosamente una patina di sonorità lo-fi avvolge l’album a partire dalla voce della Monti, iper effettata e distorta (uno dei punti di forza della band), quasi indistinguibile: si perde nello spettro sonoro trasformando la cantante in una sorta di guida sciamanica che ripete ossessivamente brevi frasi. Il punto debole dei Dead Witches invece è  che i tre musicisti suonano più o meno come ci si aspetterebbe da un gruppo stoner-doom, genere di per sé poco incline ad assorbire innovazioni. Un potenziale enorme che rimane sullo sfondo di una musica letargica e priva di veri momenti salienti. In attesa di una seconda prova che scuota un pò queste streghe morte. 

 

Voto: 6.5/10
Ruben Gavilli

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