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11 luglio 2013

Jim Wade

It’s strange

2013 - Oldson Records
[Uscita: 17/10/2013]

jim wade Esistono piccolissimi tesori nascosti che il tempo o la vita sono riusciti a  celare con noncurante e perfida perfezione. Alle volte chi li ha accumulati ne è il custode inconsapevole. Jim Wade da Bucyrus, Ohio (U.S.A.) ci offre ora, nel 2013, le memorie di una vita in musica. Fra dolce psichedelia e sogni in chiave minore, Jim racconta la sua storia. Storia di un quindicenne che ha attraversato gli States suonando i suoi sogni fino a divenire un uomo maturo, forse saggio, di certo segnato da ciò che la strada e il quotidiano esistere hanno tatuato sulla sua anima. Tide e It's strange aprono un solco che attraverso London e i suoi non troppo velati omaggi alla storica British Invasion (quella dei Beatles e degli Stones per capirci), porta alla estatica A star, psyco-ballad onirica ed acida. 

 

Drop off scivola suadente e ammaliante come un falò al chiaro di una luna in attesa di una eclissi. Long time ci avvolge calda e oscura con le sue trame di arcana psichedelia, bellissima. Even apre un universo da godere al calore della brace di un camino ormai spento. Chiude Button Head, breve chicca fra Doors, Beatles e Tom Petty. Ma sono Please, minimale e intenso elettropop e soprattutto la struggente Hope a rendere definitivo lo spessore musicale ed umano di questo lavoro che trasuda passione da ogni solco.jim wade Passione che ha spinto Jim Wade a confrontarsi, a distanza di tanti anni, con un pubblico diverso. La passione di un uomo che vive, nel profondo dei suoi sogni e dei suoi incubi, ciò che un tempo era possibilità o speranza ed ora è pura, onesta, sincera voglia di comunicare. Lunga vita e prosperità Jim Wade!

 

 

 

 

Maurizio Galasso

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