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21 febbraio 2018 ,

Boubacar Traoré

DOUNIA TABOLO

2017 - Lusafrica
[Uscita: 17/11/2017]

Mali     #consigliatodadistorsioni

 

Chi, senza conoscerlo, si mettesse in ascolto di questo ultimo lavoro del maliano Boubacar Traoré non potrà che restare sorpreso dal sentire il suono, invero molto poco usuale nella musica del'area subsahariana, dell'armonica, strumento invece importantissimo nella tradizione blues del Sud degli Stati Uniti. Ma il 'mistero' è presto svelato: il chitarrista Boubacar Traoré ha da qualche tempo stretto un proficuo sodalizio con l'armonicista francese Vincent Boucher in un percorso artistico che l'ha portato nel corso di questi anni ad avvicinarsi sempre più verso la musica degli afroamericani del Delta del Mississsippi. In questa ottica per registrare “Dounia Tabolo” Boubacar ha scelto uno studio di Lafayette in Louisiana affiancato da Alassane Samaké, calabash, shaker e percussioni, e ha invitato a partecipare alcuni musicisti afroamericani: Cedric Watson, violino e washboard, Corey Harris, chitarra, e Leyla McCalla (foto a destra), violoncello, questi ultimi si esibiscono anche al canto in Ben de Kad, il primo, e in Je Chanterai Pour Toi, la seconda.

 

Boubacar Traoré è un veterano della musica maliana, classe 1942, ha avuto un suo primo momento d'oro negli anni Sessanta per poi cadere nell'oblio ed essere infine riscoperto dagli appassionati di world music, riprendendo così in pieno l'attività musicale. In “Dounia Tabolo”, dodici brani acustici, alcuni inediti, altri rifacimenti di suoi successi precedenti, il chitarrista maliano unisce il suo particolare stile di fingerpicking ispirato alla tradizionale kora maliana a strumenti come gli archi, il washboard o l'armonica provenienti da altre tradizioni, come il blues e il cajun. Il risultato è un album di intenso e ipnotico blues su cui le diverse tradizioni culturali dei singoli musicisti si innestano magnificamente. Così la title track unisce Mali e Mississippi, chitarra e armonica, strumento in prima fila anche nell'estenuato blues Kanou (Kanga Keniogon Fe) e nella ritmata, ma non meno intrisa di nostalgia Dis Lui Que Je L'Aime Comme Mon Pays.

In Je Chanterai Pour Toi è il violoncello della McCalla a dare luce nuova e inedita, accrescendone il pathos e colorando di malinconia l'atmosfera, a questa nuova versione del brano, non meno intensa e riuscita è Narena in cui il violino di Cedric Watson rivaleggia in limpidezza con l'armonica. Boubacar Traoré ci ha regalato un album di blues che affonda le sue radici nella profonda cultura nera nata sulle due sponde dell'Atlantico, e trae nuova linfa dalle contaminazioni fra esperienze musicali diverse, sono canti d'amore, di dolore, di nostalgia e malinconia che parlano al cuore degli uomini di ogni tempo e cultura.

 

 

Voto: 7,5/10
Ignazio Gulotta

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