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1 maggio 2013 , ,

AA.VV.

RISUONANO I FRIGIDAIRE TANGO

2013 - Go Down Records
[Uscita: 28/02/2013]

Artisti Vari Risuonano i Frigidaire Tango (Uscita 28/02/2013 - Go Down Records)Frigidaire Tango, chi erano costoro? Beh, la risposta, per chi non li conoscesse, arriva da questo Cd tributo edito da Go Down Records, in cui alcuni tra i migliori rappresentanti della scena alternativa degli ultimi trent’anni omaggiano il sestetto di Bassano del Grappa. Arrivano dagli anni ’80 i veneti che insieme al collettivo conosciuto come Great Complotto contribuirono a cambiare, almeno in parte, la scena musicale italiana (e grazie a loro se oggi, in Italia, abbiamo chiaro  il concetto di autoproduzione musicale) grazie ad una manciata di lavori (il primo LP del 982 “The cock” seguito da un altro mini LP del 1983 “Russian dolls”) ed una storia rapida quanto intensa che li ha portati ad essere considerati uno dei gruppi di culto della scena New Wave italiana. Una storia che li ha visti ritornare attivi nel 2008 con il box celebrativo “The Freezer Box”  che conteneva anche “Music for us” in pratica il secondo album del gruppo già pronto dal 1986 ma, mai pubblicato e, successivamente, con un nuovo lavoro, “L’illusione del volo” del 2009.Così troviamo subito rielaborazioni di classe come la reinterpretazione di Recall, diventata, nelle mani di Giorgio Canali, Richiamo seguita subito dopo da una versione scheletrica quanto emozionale di Milioni di parole di Ilenia Volpe a cui seguono i Sick Tamburo/Hardcore Tamburo (il progetto di Gianmaria dei Prozac +) accompagnati dalla voce di Xox (Great Complotto) per una versione rombante di Push.

 

Tra gli altri episodi sicuramente meritevoli di menzione, la versione piena di sensibilità di Poesia di luce di un Federico Fiumani altro personaggio di culto degli ’80, la sperimentazione  free-jazz di Presage a cura dello strano trio formato da Bruno Romani (Detonazione) Xabier Iriondo (Afterhours) e Giorgio Pacorig così come il raffinato pop di Noralmente triste della coppia Camilla Fascina & Piol, l’elettronica dance alternative di Dreamcity degli Adam Carpet dell’ex Timoria Diego Galeri, il mantra electro-minimal  di Butch M.A.D. in Preghiera e la drum’n’bass intrisa negli anni ’70  di Take over me dei Phinx. I brani degli inizi, cantati in inglese, si mescolano con quelli più recenti, cantati in italiano senza soluzione di continuità ma, con la capacità di suonare egualmente affini. Ci sono, come spesso accade in queste operazioni di recupero/valorizzazione, anche episodi meno riusciti come l’elettricità de Il Corto Maltese in Mescola le razze oppure il punk tirato dei Wora Wora Washington in Brain rock così come anche la conclusiva e poco incisiva Recall dei Radiofiera, omaggio più che rielaborazione.In definitiva però una operazione ben riuscita che riesce, nello snodarsi dei suoi venti brani, sia a restituire l’attitudine del gruppo in bilico tra romanticismo e aggressività sia a solleticare al punto giusto quello che dovrebbe essere lo spirito di un album tributo, incuriosire l’ascoltatore. E  allora, come direbbero i Guns’n’Roses di “The spaghetti incident”? “Fatevi un favore e andate a cercarvi gli originali”.

Voto: 7/10
Ubaldo Tarantino

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