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25 maggio 2013

Unreal City

LA CRUDELTA’ DI APRILE

2013 - Mirror Records
[Uscita: 24/04/2013]

Unreal City LA CRUDELTA’ DI APRILEDobbiamo salutare con gioia l’esordio sulla lunga distanza di questa giovane band parmense che sotto le ali protettive dell’instancabile Fabio Zuffanti, che li ha prodotti e scritturati per la sua etichetta Mirror Records, danno alle stampe questo “La Crudeltà di Aprile”, dimostrazione che il prog in Italia sta vivendo un periodo particolarmente felice. Gli Unreal City sono oggi un quartetto che si è formato intorno al nucleo storico Emanuele Tarasconi alle tastiere e autore di tutte le musiche e dei testi e Francesca Zanetta alla chitarra, ai quali si sono uniti Francesco Orefice al basso e Federico Bedostri alla batteria. Hanno registrato il disco presso gli Hilary Studio di Genova con Rossano “Rox” Villa come tecnico del suono. Avevamo già avuto modo di ascoltare la band per il loro esordio, un ep autoprodotto uscito dapprima solo in digitale due anni fa, recensito da Distorsioni, un esordio molto promettente che nel corso di reiterati ascolti è diventato sempre più convincente: allora ne mettemmo in rilievo le doti tecniche dei musicisti, la sorprendentemente profonda cultura musicale, le capacità compositive, tutte qualità che qui trovano ulteriore conferma. Oggi i tre brani contenuti nell’ep trovano spazio nel loro debutto sulla lunga distanza, ma in una veste rinnovata, innanzitutto nel canto, passando dall’inglese all’italiano ed ovviamente in una resa sonora che valorizza in pieno la complessità della musica e l’apporto dei vari musicisti.

 

Quello degli Unreal City è un prog sinfonico che privilegia atmosfere cupe e scure e incursioni nell’hard, una musica che affonda le sue radici negli anni settanta, come si vede dalla strumentazione vintage utilizzata; nei testi molti riferimenti letterari, filosofici, psicoanalitici e mitologici che accentuano il lato dark del disco, come riferimenti ci sono ai classici del prog, dagli Yes ai King Crimson, dai VDGG ad ELP, ma soprattutto quello che si agita dietro le atmosfere di “La Crudeltà Unreal City LA CRUDELTA’ DI APRILE 2013 – Mirror Records Di Aprile” è il fantasma degli Atomic Rooster. Dell’innocenza perduta introduce al clima emotivo del disco e alle sue tematiche: una riflessione sulla natura umana, le sue trasformazioni, il movimento come corruzione. La prima parte offre un suono ampio, arioso e solenne, mentre le liriche ci immergono in un universo gotico e oscuro fino al galoppante finale in stile Vertigo. I riferimenti mitologici di Atlantis accentuano ancor di più il lato dark in una plumbea lotta fra natura e cultura: «Virtù e cultura soccombono all’impeto carnale / dell’uomo  qui nato per essere bestiale».

 

Catabasi (Descensio Ad Inferos) ha inizio liturgico maestoso nella sua rilettura del mito di Faust, per poi mutare in un andamento brillante e trascinante. Dove la luce è più intensa, primo singolo tratto dal disco, vive nello straordinario equilibrio fra travolgenti momenti epici, virate malinconiche e atmosfere cupe e inquietanti, mentre l’ottima sezione ritmica segna con energia e implacabile precisione l’andamento del brano, perché se nel prog sinfonico sono tastiere e moog in primo piano, l’apporto degli altri strumenti è fondamentale. Ecate (Walpurgisnacht) si apre anche ad influenze jazz e sperimentali nella parte centrale, da apprezzare il lavoro alla chitarra di Francesca Zanetta, potente ed evocativo: crea atmosfere inquiete e misteriose per esplodere in un bollente finale hard. La suite finale Horror Vacui in quattro movimenti è una cupa e drammatica riflessione sul male insito nella natura umana attraverso la personalità di un serial killer, la musica parte con i toni hard e violenti ad evocare la bestia che infligge la morte per poi ripiegarsi su stessa a disegnare un tetro paesaggio di morte e desolazione nella bellissima parte strumentale significativamente intitolata Nel Sonno Della Ragione. In poche parole un gran disco!

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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