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10 giugno 2015 , ,

Stefano Pilia

BLIND SUN NEW CENTURY CHRISTOLOGY

2015 - Sound of Cobra-Tannen Records
[Uscita: 30/04/2015]

#consigliatodadistorsioni     

 

pilia 0004749027_10Stefano Pilia è uno dei chitarristi più sensibili che l'Italia possa annoverare e con un curriculum artistico di tutto rispetto, considerate le collaborazioni con musicisti italiani ed esteri del calibro di Mike Watt, John Parish, Oren Ambarchi e David Tibet, solo per citarne alcuni. Ha suonato anche nei Massimo Volume, negli In Zaire ed oggi negli Afterhours. Tutto questo a riprova della complessità di una visione artistica che riesce a superare senza difficoltà ogni barriera di genere, disseminando in ogni esperienza una riconoscibile traccia della propria personalità. “Blind Sun New Century Christology” è la poetica di quel mistero che è parte integrante della dimensione esistenziale dell'uomo, diviso e conteso tra l'immanente ed il trascendente. In questo senso, l'album è un concept che si basa sull'auspicio di una nuova cristologia, quella in cui il divino irrompe grazie ad un nuovo umanesimo che ponga al centro l'uomo in una sorta di ontologica rivoluzione copernicana. Nell'ascoltare le dodici tracce che compongono l'ultimo lavoro di Stefano Pilia si avverte una toccante urgenza espressiva di ricomporre ed unire in una forma compiuta frammenti apparentemente dissimili di immagini, suoni e silenzi dell'anima, raccolti in un arco temporale che va dal 2010 al 2014. C'è tutto il mondo di Pilia, dove l'armonia delle accordature aperte della chitarra acustica convivono con fragori metallici, lampi abbaglianti e sottostanti rumori di campo catturati come brandelli di vita reale. Ogni brano parla di un viaggio nella luce o nel buio di noi stessi, in una poesia in cui siamo chiamati ad aggiungere i versi mancanti.

 

La tracklist è composta da dieci brani originali e da due cover, quella della celebre Dark Was The Night, Cold Was The Ground di Blind Willie Johnson, suonata con una splendida slide, e quella di What Are They Doing In Heaven Today di Washington Phillips, con il suo delicato fingerpicking, che non nascondono una genesi artistica che passa anche attraverso il blues e la musica americana. Butterfly Aeon sostiene un fraseggio che piliarichiama il mood intimista di “New Chautauqua” di Pat Metheny, in Stand Behind The Man Behind The Wire il violino di Rodrigo D'Erasmo suona le frequenze di un vento impetuosoBlind Sun è un'aurora di elettricità che esplode di vita pulsante, mentre in Getsemanhi Crickets Night Air i suoni della chitarra escono gracchianti da un piccolo amplificatore, generando impercettibili vibrazioni sospese in una bolla priva di gravità. Da segnalare i brani più sperimentali del discoThe Cross Peregrin Falcon N.C.+ e Golgotha Chameleon, con la partecipazione di Xabier Iriondo nel primo e Massimo Pupillo nel secondo. Blind Sun New Century Christology è un disco intenso, affascinante e con una forte propensione cinematica che si presta ad essere il viatico per un viaggio interiore da compiere lontano da ogni clamore e senza avere paura di commuoversi.

Voto: 7.5/10
Giuseppe Rapisarda

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