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6 ottobre 2013

Pandora

ALIBI FILOSOFICO

2013 - Ams Btf
[Uscita: 23/09/2013]

pandora# CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Terzo album per i Pandora, trio prog formato da Beppe Colombo, tastiere; Claudio Colombo, batteria, basso, chitarre, tastiere, flauto, cori; Corrado Drappeggia, voce, cori, tastiere; dopo i lusinghieri riconoscimenti ottenuti col precedente “Sempre e Ovunque Oltre il Sogno” del 2011, realizzano il loro album più complesso e ambizioso, autoprodotto e registrato nel loro studio personale, garantendosi così piena libertà di movimento e controllo totale su tutta l’opera. Certo oggi etichettare un disco come prog rischia di confinarlo nell’ambito ristretto degli appassionati del genere, ma questo sarebbe un errore gravissimo e per molti versi inspiegabile: quello dei Pandora, ma certo non solo il loro, è disco di ottima musica che può regalare piacere ed emozione anche ai non adepti alla setta del prog, etichetta che rischia di costituire una barriera invece che una semplice indicazione di stile e di prospettiva. Nei sette brani di “Alibi Filosofico” i Pandora si destreggiano abilmente tra prog sinfonico, jazz, metal, folk e teatralità.

 

I testi, molto curati, oscillano fra fantasy e mitologia in un’opera che per essere apprezzata in pieno richiede una fruizione totale di musica, parole e immagini, quelle bellissime di Emoni  Viruet, che in uno stile fra Antonio Ligabue, (al celebre pittore naif emiliano è dedicato un brano), e Frida Kahlo, illustrano in modo fantastico la narrazione. Alle registrazioni hanno partecipato numerosi e illustri ospiti dall’ex Van der Graaf David Jackson ad Arien Lucassen, da Dino Fiore de Il Castello di Atlante al bassista Leo Gallizio. Il primo brano Il Necromante, Khrastos e la Prossima Vittima ci travolge con grande pandorapotenza, basso poderoso e batteria implacabile accompagnano un brano dalle sonorità cupe fra Dream Theatre e Black Sabbath; Né Titolo Né Parole, ospite Lucassen al minimoog e alla chitarra elettrica, è uno strumentale dedicato a Jon Lord e il cui stile è apertamente citato, mentre il coro angelico di Emoni Viruet rievoca i Renaissance con la sua atmosfera magica e misteriosa. Altro strumentale., La Risalita, brano suonato alle tastiere dal solo Claudio Colombo, ha incedere drammatico e scuro, per aprirsi nel finale a una luce di speranza; come per il precedente nel booklet trovate il racconto con cui seguire la musica.

 

Apollo è il brano centrale del disco, non solo per la sua complessità, si passa dal folk, al prog sinfonico al jazz in un crescendo epico e drammatico, ma anche perché è esemplare di quella dimensione teatrale che è fondamentale nell’ispirazione della band: noi come Pandora che si perde nel labirinto delle melodie veniamo travolti dal lussureggiante barocco della musica, dal quale emerge lo straordinario virtuosismo di David Jackson che spazia fin nei territori jazz coltraniani. Seguendo l’impostazione teatrale Emoni Viruet e Duilio Mongittu recitano le parti di Pandora e Apollo attraverso le cui parole si apre una riflessione sulla natura e la forza misteriosa dell’arte; Tony Il Matto attraverso la figura del pittore Antonio Ligabue prosegue la riflessione sulla creazione pandoraartistica sui ritmi jazz deliranti e disperati dei fiati di David Jackson; aeree praterie space rock si aprono nella storia di un amore più forte del tempo che passa in Sempre Con Te. Il brano che dà il titolo all’album, epico e lirico, dalla forte tensione drammatica, chiude un ottimo album, magistralmente suonato e ispirato. Una nota merita Emoni Viruet, moglie di Claudio Colombo, che con la sua voce celestiale e romantica ha dato nuove sfumature alla musica dei Pandora.

 

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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