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1 ottobre 2015 , ,

Kurt Vile

B’LIEVE I’M GOIN DOWN…

2015 - Matador Records
[Uscita: 25/09/2015]

Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni     

 

kurt vile cover albumE' da ormai diversi anni che Kurt Vile ha lasciato i War On Drugs del sodale Adam Granduciel, e da quel giorno è passata parecchia acqua sotto i ponti delle rispettive carriere costruite su radici comuni ben piantate nel fertile terreno del folk e del rock americano. In questo senso in “B'lieve I'm goin down...”, pubblicato a distanza di due anni dal tanto osannato “Wakin on a PrettyDaze”, non troveremo nulla di nuovo. Kurt Vile paga un debito nei confronti del classicismo di un'Americana resa obliqua da una sensibilità indipendente la cui cifra è sempre stata quella di riuscire a catalizzare le attenzioni di un pubblico trasversale.

I risultati anche in questo album sono interessanti e suggestivi, al netto di una durata resa eccessiva dalla presenza di un paio di episodi più sbiaditi e stanchi. Tutta la tracklist è caratterizzata da un'atmosfera placida e rilassata, anche se i momenti migliori sono quelli in cui il mood si fa ancora più intimo e desolato. Sono proprio i brani maggiormente essenziali e scarnificati ad essere  più a fuoco, lasciando percepire la maggiore compiutezza di un songwriting che si assesta su coordinate ben precise e ormai collaudate. 

 

KVile-Sept192015-2I paesaggi dell'anima descritti sono ritratti di una umanità che sembra uscir fuori da un racconto di Richard Ford, con i suoi spazi immensi, le città di provincia, i treni che viaggiano di notte ed i motel in mezzo al nulla. In questo senso, l'iniziale Pretty Pimpin mette subito fuori strada con il suo riff praticamente mandato in loop e sul quale si costruisce l'impalcatura circolare di un brano in cui l'indolenza del cantato fa da contraltare ad un groove irresistibile e solare.

Con la successiva I'm an Outlaw si risentono le sonorità di quel folk cinematico vicino a The War On Drugs, così come il ritornello della successiva Dust Bunnies ricorda le KVile-Sept192015-5deliziose stramberie dei Pavement.

Si può scegliere di immergersi nelle accoglienti nebbie drakiane di That's Life, tho (almost hate to say)  o negli arpeggi di Wheelhouse, nella malinconia della ballata pianistica Life Like This, oppure negli struggimenti di All In A Daze Work o di Stand Inside in cui risuona l'eco magnetico delle armonie di Elliott Smith. B'lieve I'm goin down... è un disco intimo e personale la cui forza è data dalla grande varietà dei richiami che costituiscono il tessuto connettivo di ciascun brano, in cui ognuno potrà trovare qualcosa di prezioso da portare con sé.

 

Voto: 7/10
Giuseppe Rapisarda

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