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10 luglio 2013

About Group

BETWEN THE WALLS

2013 - Domino Records
[Uscita: 1/07/2013]

About Group “BETWEN THE WALLS” (1 luglio 2013 Domino Records) Sorpresa in arrivo da Oltremanica. Domino Records ci presenta un “supergruppo” (una volta li chiamavano così) che schiera accanto ad una vera leggenda vivente, il batterista Charles Hayward, già nei seminali This Heat e nei misconosciuti Camberwell Now (e molto altro), il cantante dalla voce singolare Alexis Taylor degli Hot Chip, il produttore John Coxon, dagli Spiritualized, che smanetta elettronica e chitarra e il pianista Pat Thomas. “Between the walls” è il loro terzo album. Dopo un inizio urticante con After video, collage di rumoracci elettronici ed hendrixiani e bombardamenti di tamburi, parte una cover di Walk on by di Sua Maestà Bacharach stravolta come in un festival freak anni '70: la voce di Taylor è androgina e astorica, potrebbe essere uomo o donna, bianco e nero, adulto o ragazzo. Le tastiere svisano e la batteria di Hayward, fenomenale strumentista di scuola canterburiana, tiene tempi impossibili. La musica degli About Group è inclassificabile, l'impostazione di fondo è soul,  nelle tastiere, specie quando Thomas usa il piano elettrico, c'è molto jazz rock d'altri tempi, e un'impronta rock comunque non manca. E Make the world laugh ha una melodia piana e delicata che neanche il McCartney d'annata... Love because è un blues, ce lo saremmo aspettati? Si, perché no, con tutta la varietà musicale che c'è qui dentro: qui è la chitarra a fare da padrona, una chitarra da localaccio delle provincia americana profonda.

 

 

Il duetto tra la voce piena di soul di Taylor e il piano di Thomas - uno che ha studiato classica, ha iniziato col reggae per poi suonare con tutti i più grandi jazzisti inglesi (Tony Oxley, Evan Parker, Phil Minton, Steve Beresford tra gli altri) - emoziona continuamente. Nightlife/Sinking tiene fede al titolo: si inizia con le note liquide e notturne di un piano elettrico memore di mondi davisiani, quindi parte il cantato strappacuore di Taylor, degno del Marvin Gaye più innamorato. Troviamo anche brani strumentali, come Untitled, dove è il formidabile drumming di Hayward a salire al proscenio. I never lock that door è una nuova sorpresa, una canzonetta pop, sempre squisitamente british, totalmente al di fuori da quanto abbiamo ascoltato in precedenza. Un disco veramente fuori dal tempo, classico e moderno, pieno di influenze che ci piacciono, dal soul come non se ne fa più alla new wave, fino alle avanguardie più in sintonia con le emozioni degli ascoltatori (qualcosa di simile negli intenti seppure completamente diverso lo avevano fatto i Rip Rig + Panic, chi se li ricorda?). Se questo disco non apparirà in molte playlist di fine anno significa che il mondo è veramente brutto e cattivo. 

Voto: 8/10
Alfredo Sgarlato

Video

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