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13 dicembre 2012 ,

Bumcello

AL

2012 - Tôt Ou Tard
[Uscita: 5/11/2012]

Bumcello AL 2012 – Tôt Ou Tard  Bumcello è un duo francese composto da Vincent Ségal, soprannome Cello, originario di Reims, violoncellista, ha lavorato con Cesaria Evora, Nana Vasconcelos, Carlinhos Brown, Mad Professor, Ben Harper, Glenn Ferris, e da Cyril Atef, soprannome Bum, madre francese, padre iraniano, batterista ha suonato con Cheb Mami, Orchestre National de Barbés, Garland Jeffreys, Aswad. Dalla varietà delle loro collaborazioni si può intuire come la loro attività artistica si sia espressa a 360° sui tavoli più diversi, del resto sulla pagina del loro sito dedicata alle influenze i nostri indicano nomi molto diversi tra loro da Duke Ellington, a Fela Kuti, da Beethoven ai Led Zeppelin, da Bela Bartok ai Public Enemy. Trip hop, dub, afro, elettronica, hip hop, songwriting, folk, bossa nova, jazz, downtempo, reggae trovano spazio nelle influenze del duo dando vita a questo loro settimo lavoro.

 

Il risultato è una musica calma, serena, sognante il cui carattere sperimentale da un lato la rende difficilmente etichettabile e dall’altro rende estremamente gradevole e interessante l’ascolto, sia per la dolcezza delle melodie nei brani cantati che per l’originalità delle soluzioni sonore negli strumentali. Emergono così le qualità dei due strumentisti, il lavoro di Cyril Atef imprime ai brani un ritmo che riflette le influenze afro, ma che entra in perfetta sintonia   con le melodie trip hop del canto, altrettanto eccellente il lavoro di Vincent Ségal al violoncello, sia acustico che elettrico, in grado di far uscire dal suo strumento un sorprendente caleidoscopio sonoro, si ascolti il mirabolante Bows And Horses in cui le percussioni tribali e i suoni lontani, ora profondi e cupi, ora stridenti del violoncello creano la magia di una serata africana sotto un cielo caldo e stellato. Il risultato è un album rilassante e sorprendente, di raffinata sensibilità, che alterna malinconia a vigore ritmico, un audace incrocio tra Portishead, il blues ancestrale del Mali e l’hip hop e l’afrobeat. 

Ignazio Gulotta
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