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26 novembre 2017 ,

Bellathrix

ORION

Uscita: 22 Marzo 2016 - Black Widow Records

Italia                          

 

bellathrix Cover OrionGuardando alla sinistra di Orion è possibile scorgere una gigante blu; simboleggia una donna guerriera e si narra che all'aumentare del suo splendore avrà inizio una nuova era. Sono queste le parole che risuonano nella siderale declamazione che introduce The road in the night, track d'apertura del lavoro d'esordio uscito nel 2016 della formazione genovese Bellathrix, moniker che per l'appunto richiama al nome di battesimo della luminosa stella della costellazione dell'equatore celeste. Nel 2015 sono state la vocalist Stefy Prian e la chitarrista Lally Cretella a gettare le basi del primo nucleo della band ritrovandosi ben presto affiancate dalla batterista Elisa Pilotti. A completamento della line-up si sono aggiunte due figure di prestigio dello scenario hard-metal tricolore: il bassista Steve Vawamas (Athlantis, Mastercastle, The Dogma e Shadows of Steel) e Pier Gonella, già chitarrista di Labyrinth, Odyssea, Mastercastle, Vanessa e Necrodeath nonché fondatore del MusicArt di Rapallo, rinomato studio di registrazione e scuola di musica. Affondano le proprie radici nell’heavy anni ottanta le velleità artistiche di questo inedito progetto; drumming incalzanti spalleggiano le cavalcate inesorabili delle sei corde e la vigorosa timbrica della Prian reincarnando perfettamente il mood classico di genere. 

 

Bellathrix BandOtto tracce dall'incedere energico all'interno delle quali si affacciano tratteggiature melodiche e passaggi folk-rock. Sono considerevoli le collaborazioni che gravitano nell'orbita di "Orion": Tommy Massara (Extrema) dispensa un seducente assolo nel tributo alla Strana Officina The ritual mentre lo storico fiatista dei Delirium Martin Grice volteggia sulle trame cavalleresche dell'epilogo King of Camelot. Interessanti cammei sono offerti anche dal tastierista Dave Garbarino e dalla violinista Federica Pellizzetti. Particolarmente d'impatto appaiono I don't believe a word e la title track Orion oltre al sopracitato omaggio alla band labronica di Bud Ancillotti e al suggello in salsa hard-prog.  E' un debut di tutto rispetto quello del combo Bellathrix; Orion  pur strizzando inevitabilmente l'occhiolino alle produzione storiche di genere appare di concezione fresca ed attuale con interessanti spunti creativi e lontano Bellathrix Band 2dal cadere nel tranello della facile caricature del passato. Convincono le tecniche esecutive del gruppo ligure e la tersa performance canora di Stefy Prian. Dovendo fare un appunto sull'opera prima di queste cavallerizze metalliche inevitabilmente salta all'occhio la durata eccessivamente ristretta del disco (poco più di mezz'ora) frutto di una scaletta di composizioni decisamente concise. Ciò non sminuisce però la qualità del prodotto. L'itinerario cosmico è stato tracciato.  

 

Voto: 6.5/10
Alessandro Freschi

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