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4 dicembre 2014 ,

Bobby Keys

‘Il Sax’ degli Stones

2014

 Bobby Keys and the Suffering Bastards                     1943 - 2014

 

Una delle prime volte che ascoltammo quel suono graffiante e vitale di shouter sporco di rhythm'n'blues ed ubriaco di jazz sul piatto c'era Brown Sugar e "Sticky Fingers" dei Rolling Stones: da allora la voce del suo sax, la sua voce, non ha più lasciato la nostra anima. Bobby era un texano di quelli che si immagina quando si pensa ad un texano. Biondo, massiccio, con camice improbabili ed una gran voglia di fare casino. L'incontro con gli Stones non lo entusiasmò per niente. Si incontrarono per una session e non si sarebbero mai più lasciati. La sintonia con Keith fu immediata. Divenne amicizia fraterna. Con Mick le cose andarono diversamente tanto che La Voce lo cacciò dalla band per ben dieci anni dopo una lite furibonda e ci volle l'astuto stratagemma di Keith che, all'oscuro del cantante, lo fece entrare sul palco durante delle prove, per riportarlo - a partire dal tour di "Steel Wheels" - in seno al gruppo, cui aveva donato perle di pura magia ed assoli ruggenti in brani quali Live With Me ("Let It Bleed"), Can’t You Hear Me Knocking ("Sticky Fingers"), Sweet Virginia, Rocks Off ("Exile On Main Street"), Miss You ("Some Girls").

 

every_nights_a_saturday_nightEra un cowboy Bobby, un cowboy rock'n'roll. I dischi degli Stones senza di lui sarebbero stati diversi. All'annuncio del suo nome la platea esplodeva. L'abbiamo visto e sentito l'ultima volta a Roma, al Circo Massimo. keysSorridente e pieno d'energia come sempre nonostante la malattia. Lui ha voluto esserci fino alla fine. Fino a quando le forze glielo hanno consentito. Bobby Keys proveniva dalla primissima golden age del rock'n'roll, aveva suonato con Bobby Vee e nel tour della Dick Clark's Caravan of Stars. Poi è stato sassofonista session man, oltre che con i Rolling Stones in studio e sui palchi di mezzo mondo, per Mad Dogs and Englishmen, George Harrison e John Lennon. Ha suonato dal vivo e su disco anche con  Elvis Presley, Buddy Holly's Crickets, Joe Cocker, Eric Clapton, Ringo Starr, Keith Moon, Warren Zevon, Sheryl Crow. Nel 2012 aveva pubblicato la sua autobiografia intitolata "Every Night's a Saturday Night", con una prefazione di Keith Richards.

 

 

 

 bobby keys

"La prima volta che vidi Keith Richards di persona fu a San Antonio, Texas. Ero molto prevenuto, prima di incontrarlo. Lui ed i suoi amichetti avevano registrato un pezzo, Not fade away, di un tale chiamato Buddy Holly, nato a Lubbock (Texas) come me. E io mi dicevo: “Hey, quella canzone è di Buddy! Chi sono quei pivelli smunti, dalle gambe rachitiche e l'accento bizzarro che pensano di venire qui a fare soldi con la canzone di Buddy? Li prenderò a calci in culo". Poi scoprii che io e Keith Richards eravamo nati lo stesso giorno, il 18 Dicembre 1943"  (BOBBY KEYS, da “Keith RichardsLife", 2010)

 

Maurizio Galasso - Pasquale Wally Boffoli

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