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1 dicembre 2017

Psychords

SAVE MY SANITY

1 agosto 2017 - Headcheck Records

Dio salvi la Regina. E pure la mia follia. Perchè viviamo in tempi duri e chi pesta duro sugli strumenti ha buone possibilità di farsi sentire. Le Psychords, duro ci picchiano davvero. Violet Burns, Gio Highlander e Claudia Lo sono un trio chitarra, basso e batteria; come i Motorhead o i Blink-182. Fanno punk. Quello puro, quello semplice. Niente intellettualismi da “post”, “gothic” o “industrial”. Hanno già suonato allo storico Unicorn a Camden Town, Londra ed al Rebellion Festival in quel di Manchester. Da Milano è una strada lunga, ma la band l’ha percorsa tutta d’un fiato, dal 2011 anno in cui si formano, al 2014 anno in cui si assestano come trio, fino a questo 2017, l’anno di “Save My Insanity”. Ovvero un grido di libertà che vorrebbe essere un grande “FUCK” inciso con un chiodo sul marmo bianco del conformismo e del consumismo di facciata.

 

Un rock, il loro, fresco, certamente credibile, leggermente frizzante, che sfoggia un bel sound pieno ed un timing invidiabilissimo. Figlio più della California di Hole e pure dei Red Hot (vedi Waiting For Django), del Queens dei Ramones (Heels 14, per esempio) piuttosto che della nebbiosa Inghilterra di Pretty Vacant. Esercizio ben risolto, scritto in bella calligrafia, fin troppo corretto e composto pur nel suo sprizzare energia positiva a destra e manca; azzeccato nei riff e negli arrangiamenti, nonostante una certa ripetitività. Potranno anche sembrarvi le Bangles che si buttano sui pezzi dei Clash, ma è punk, ragazzi! E non pretende troppo, solo cambiare (almeno un po’) il mondo. Bene così.

 

Giovanni Capponcelli

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