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20 maggio 2016 ,

Oxygen And Cloud

THE HANDS OF TIME EP

8 dicembra 2015 - Autoproduzione

Oxygen And Cloud, anche se all'apparenza sembrerebbe il nome di una band, è invece  il moniker scelto dal musicista napoletano Riccardo Lopez, figlio d'arte, il padre Luigi ha scritto canzoni per nomi importanti della musica italiana, da Modugno, alla Vanoni a Mia Martini, e in questo ep ha collaborato alla scrittura di What's Left Of You. Questo nuovo lavoro, un ep di cinque brani, tutti cantati in inglese, lingua che Lopez, che ha soggiornato a lungo all'estero, dimostra di ben padroneggiare, ma la scelta della lingua d'Oltremanica indica anche la voglia di dare un respiro internazionale alla sua musica. "The Hands Of Time" propone un folk con inclinazione pop che fa della piacevolezza e dell'orecchiabilità il suo punto di forza, certo chi cerca qui idee originali ha sbagliato indirizzo, ma se si apprezzano canzoni ben scritte, cantate da una voce calda ed espressiva si troveranno buoni motivi per dedicare più di un ascolto a “The Hands Of Time”.

 

Apre l'ep l'atmosfera sognante di Embrace, dalla melodia suggestiva e west coastiana. L'atmosfera intima, con le spazzole a dettare il ritmo fa di Another Day una canzone ispirata e veramente riuscita, mentre chitarra e piano accompagnano le melodie di Searching, canzone che manca però di forza e personalità. Una Londra chiusa da muri che ti lascia con la paura di restare imprigionato nella solitudine è il tema di The Infinite Town, una bella canzone, sorretta da un testo efficace e da un'interpretazione sentita e intensa. Chiude il disco la già citata What's Left Of You, però fin troppo appesantita da un arrangiamento troppo lirico e altisonante.

 

Ignazio Gulotta

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