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14 luglio 2016

Banda Rulli Frulli

CINQUANTA URLANTI

2016 - Autoproduzione

Progetto interessante ancorché originalissimo è questo della Banda Rulli Frulli. Trattasi infatti di un numeroso collettivo di circa settanta ragazzi dagli otto ai trent’anni, tra abili e diversamente abili, facenti parte della scuola di musica “Fondazione Carlo e Guglielmo Andreoli” di Mirandola (MO) il cui laboratorio musicale ha introdotto una sorta di corso parallelo sulla ricerca sonora basata per lo più sul ritmo. Ecco così che questi ragazzi, incentivando la loro creatività, creano musica prodotta non da strumenti tradizionali, ma da materiali di recupero di ogni genere. Cestelli di lavatrice, pezzi di grondaia, bidoni di plastica, tubi, pentole e quant’altro diventano così il tramite per manifestare la creatività dei ragazzi sia nella costruzione dello strumento stesso sia nell’uso musicale.

E se per saperne di più (e sarebbe doveroso informarsi visti l’interesse e l’importanza del progetto) rimandiamo ai link in calce alla recensione, per quanto riguarda questo album diremo che è il terzo prodotto dalla Banda dopo “La Ciurma” del 2014 “Kraken” del 2016 e dopo un DVD (2013) esplicativo sul laboratorio, sulla costruzione degli strumenti e sullo sviluppo del gruppo.

 

Naturalmente è il ritmo a farla da padrone in questo CD godibilissimo quasi interamente strumentale che si apre con la rockeggiante Cinquanta urlanti per proseguire con l’Assalto tribale che vede ospite il sax baritono di Luca Mai del gruppo di noise sperimentale Zu mentre la successiva Wilson ci cala nei ripetitivi territori di certa musica sudafricana. Altri validi ospiti affiancano la Banda durante questo viaggio immaginario e avventuroso dal mare al cielo poiché l’album è anche la colonna sonora dell’omonimo spettacolo: la spigolosa Kraken vede al basso Luca Viaggi (anche in Wilson) e Enrico Pasini (già con Na Isna, Beatrice Antolini, Irene Grandi) alla tromba, mentre la romantica Linea d’ombra vede la presenza di Stefano Pilia (Massimo Volume e Afterhours) al basso e Daniele Rossi (Oberdan e Bepolaroids) al violoncello. Bob Corn interpreta l’unico brano cantato del disco, quella Shake around the fool che sta a metà tra il beat anni ’60 e certa ironia Zappiana riferita a quel periodo, mentre la conclusiva A un passo dalla luna non è altro che una cover dei Tre Allegri Ragazzi Morti cantata a cappella da un coro maschile formato dai papà dei ragazzi della Banda.

I TARM ricorrono ancora nella storia di quest’album con la presenza di Davide Toffolo chitarra e voce della band che però in questo caso si presenta con la veste e gli inchiostri del valido fumettista che sappiamo, narrando per immagini la storia della Banda Rulli Frulli in una graphic novel al cui acquisto è allegato scaricabile anche quest’album. Le musiche e la direzione della Banda sono di Federico Alberghini.

Maurizio Pupi Bracali

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