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20 giugno 2015 ,

Big Big Train

WASSAIL EP

2015 - Burning Shed
[Uscita: 01/06/2015]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni  

 

big big train Cover WassailSegmentato in due interessanti capitoli distribuiti a cavallo tra il 2012 e il 2013,  il concept dedicato alle edificazioni delle storiche città inglesi English Electric ha finalmente illuminato la scena artistica dei Big Big Train, consegnando loro quella tanto sospirata quanto meritata visibilità, necessaria trasformazione di un'incessante attività musicale trascorsa, per fin troppo tempo, nell'anonima penombra del panorama internazionale progressive (o new prog che dir si voglia). Formatasi agli inizi degli anni novanta nel Dorset, e con alle spalle otto lavori di studio, solamente in quest'ultimo periodo la band è divenuta frutto di interesse per critica ed esperti di settore; in realtà la parabola musicale della formazione di Bournemouth è stata da sempre costellata da progetti di buona fattura, passati per lo più inosservati o non degnati della giusta considerazione, a causa della poca originalità compositiva in virtù dei forti - ed inevitabili - richiami ispirativi nei confronti delle figure storiche del movimento prog seventies (i pilastri Genesis e Gentle Giant su tutti). La maturazione dei Big Big Train, con il trascorrere degli anni, è passata per i determinanti ingressi in line-up di musicisti di alto spessore artistico, man man inseriti nel tessuto vitale del gruppo dai fondatori Greg Spawton e Andy Poole.

 

Così accanto allo storico duo adesso rinveniamo nomi del calibro di  David Longdon, papabile vocalist del dopo Collins nei Genesis (la scelta ricadde su Ray Wilson e ben sappiamo com'è andata a finire), del talentuoso drummer Nick D'Virgilio (Spock's Beard, Mystery e Genesis) e del chitarrista  -ex XTC - Dave Gregory. A completamento della imponente formazione, non da meno, sono da segnalare le presenze del frontman-chitarrista dei Beardfish, Rikard Sjöblom, del tastierista Danny Manners e della violinista Big Big Train BandRachel Hall. I due episodi di English Electric - raccolti successivamente in un cofanetto unico battezzato Full power” -  hanno permesso alla band di conquistare l'ambito e prestigioso riconoscimento Progressive Music Award nella sezione Breakthrough Act ed adesso, a distanza di due anni, la band di Spatwon e Poole torna alla ribalta pubblicando Wassail, EP contenente tre composizioni inedite ed una track-live registrata in presa diretta negli studi Real World del Wiltshire. La title track d'apertura Wassail richiama nel suo titolo al rito medievale omonimo (consistente nella visita di frutteti nelle zone produttrici di sidro e della conseguente recita di  incantesimi e canti in segno di buon  auspicio per un rigoglioso raccolto) e le sue trame inequivocabilmente risentono di auree folk e di venature pastorali. Flauti incantati e suoni di violini si alternano a cori, all'interno di un cerimoniale dall'incedere magico dove ben si inseriscono le tonalità teatrali - e spiccatamente gabrieliane - di Longdon. 

 

Le tematiche delle successive Lost rivers of London e Mudlarks traggono, di nuovo, il loro spunto da storie del passato e della tradizione inglese; fiumi sepolti dal tempo e mudlarks, emarginati spazzini che sul finire del diciottesimo secolo si guadagnavano l'agognata sopravvivenza vendendo tutto ciò che riuscivano a recuperare nel fango della bassa marea del Tamigi, muovono le liriche  di queste due composizioni nelle quali vengono evidenziati scrupolosi arrangiamenti che regalano atmosfere di raffinata melodia, in un armonioso equilibrio tra tastiere e assoli di chitarra. L'epilogo Master James of St.George incarna Big Big Train Band IIperfettamente le intrinseche e malinconiche poetiche della band, offrendo un'ennesima convincente prova di Longdon in una performance rilasciata in presa diretta e che si rivela la migliore dell'intero progetto; le qualità melodrammatiche del suo cantato (un ibrido tra il Gabriel seventies e il Winwood di John Barleycorn) si amplificano ed esaltano nelle trame di un sapiente mosaico musicale sospeso tra intermezzi dal sapore jazz e aperture marcatamente di stampo prog sinfonico. Wassail è un EP che ineluttabilmente conferma la buona vena creativa degli ultimi disegni artistici della compagine di Bournemouth. Tecnicamente valida, la proposta dei Big Big Train trova nell'eccentrica ricerca storica dei suoi suggestivi percorsi narrativi una genuina originalità e raffinatezza, una fonte di pathos e suggestivo coinvolgimento emotivo che permette di trasferire in secondo piano quei richiami stilistici di genere che spesso, anche in passato, le sono stati affibbiati più o meno a ragion veduta. In attesa di nuove - magari un inedito concept - l'ascolto di Wasseil non può che rivelarsi di gradimento per coloro che amano volgere l'orecchio alle armonie del rock sinfonico. Che la raccolta abbia inizio. 

 

Voto: 8/10
Alessandro Freschi

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