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11 novembre 2012 ,

Sun Araw

THE INNER TREATY

2012 - Sun Ark
[Uscita: 18/09/2012]

Sun Araw – THE INNER TREATY   Sun Ark  # Consigliato da DISTORSIONI

 

La prima volta che ho sentito parlare dei Sun Araw è stato quando uno dei miei migliori amici gli ha prestato un amplificatore per una delle loro prime date italiane. Ora ha distanza di anni non smetto di ringraziare il mio amico, sia per aver agevolato un live che si è poi rivelato grandioso, e soprattutto per avermi “indirettamente” avvicinato ad una band che al giorno d'oggi è una di quelle che apprezzo di più in assoluto. La grandezza di un musicista consiste nel cambiare rimanendo fedele a se stesso, per quanto il sound possa risentire di sperimentazioni e di ricerche più radicali c'è un elemento che rimane immutato: lo stile. Rolling Stones, Melvins, Sonic Youth ed altre band di buona caratura hanno avuto il coraggio di sperimentare rimanendo comunque ancorati ad un'attitudine sempre riconoscibile, e così si può dire per i Sun Araw (nel loro piccolo) con questo stupefacente “The Inner Treaty”. Dalle rovine post-apocalittiche di “Ancient Romans” i Sun Araw ci portano se possibile ancora più lontano, in località più esotiche e meno battute.

 

 

Questo disco è un inno all'eclettismo, le influenze sono molteplici, da Alice Coltrane ad un certo rocksteady, al dub, alla decostruzione Beefheartiana fino ad arrivare addirittura ad echi di Tangerine Dream. Il sound è molto più spezzettato, le lunghe digressioni lisergiche dei precedenti dischi sono state scisse a livello quasi molecolare, l'Hammond vomita a sprazzi sugli arpeggi di chitarra effettata in Like Wine, mentre il pezzo successivo, Out Of Town, sembra il il risultato di uno scontro automobilistico tra Alan Vega dei Suicide e James Brown. Con questo disco Stallone affina il suo talento compositivo ai massimi livelli, tracce come Treaty sembrano essere estrapolate dal primo Dj Shadow, i loop si incastrano certosinamente donando all'ascoltatore una vera e propria mappatura di un universo alieno ma familiare, fluido ed allo stesso tempo evanescente. “The Inner Treaty” rappresenta senza ombra di dubbio uno dei dischi più interessanti di questo fine 2012, e forse, date certe previsioni, uno dei componimenti musicali più interessanti di fine umanità.

Nick Zurlo

Audio

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