Migliora leggibilitàStampa
24 ottobre 2013 ,

Teeth Of The Sea

MASTER

2013 - Rocket Recording
[Uscita: 07/10/2013]

teeth of seaA più di due anni dallo strepitoso “Your Mercury”,  Sam Barton, Mike Bourne, Mat Colegate e Jimmy Martin riapprodano sul pianeta terra per presentarci  il loro terzo album in poco più di 4 anni di attività. Acclamati fin dall’esordio del 2009 con "Orphaned by the Ocean", la formazione di origine inglese segna un ulteriore passo in avanti in un’ evoluzione musicale volta a spingersi nel più profondo e primitivo labirinto della mente umana. Un viaggio di psichedelica fantascienza verso mete oscure dove l’uomo e la macchina, come suggerisce la splendida copertina, sembrano ormai un tutt’uno con l’universo. “L’uomo occidentale si sta esternalizzando sotto forma di congegni elettrici” scriveva William S. Burroughs. Sembra essere proprio questo il punto di partenza dell’ultimo lavoro dei Teeth Of The Sea. Un flusso di elettronica incandescente proveniente da chissà quale lontana galassia: per l’umanità un futuro inquietante e oscuro all’insegna del caos meccanico.

 

“Master” delinea uno scenario musicale apocalittico prendendo in prestito le sonorità liquide dello space rock, la complessità del progressive e la freddezza della tecno, creando un collage musicale da brividi, per guidarci verso squarci di delirio tecnologico e cibernetiche emozioni. Cala il gelo fin dai primi secondi di Leder che come Caronteteeth of the sea new traghetta l’ascoltatore da una dimensione ad un’altra, scaraventandolo dal mondo reale in quello ipnotico-siderale dei Teeth of Sea, lasciandolo preda delle sonorità allucinogene e sognanti di Reaper, della calma cupa di The Servant, delle onde galattico-primitive di Black Strategy, del chiasso meccanico di Pleiades Underground  Inexorable Master, dell’ inquietudine spettrale di Siren Spectre, della potenza monumentale e squarciante di All Human Is Error e delle fantascientifiche sonorità di Responder. “Master”  è un  poderoso concept album  che si avvale di fitte trame elettroniche, un crescendo musicale di onde sonore abrasive. Un lavoro che punta lo sguardo verso il futuro e sui meccanismi adottati dall’uomo,  sempre più orientato a divenire una macchina senza anima. Terrificante.  

 

Voto: 8/10
Michele Passavanti

Audio

Video

Inizio pagina