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31 ottobre 2016 ,

Datura4

HAIRY MOUNTAIN

2016 - Alive Naturalsound Records
[Uscita: 28/10/2016]

Australia   #consigliatodadistorsioni     

 

Datura4_HairyMountainDopo il massacro arriva Broken Path, una coda di country rock leggero tra CCR e Crazy Horse: roba che solo chi è sicuro di sé ai limiti della strafottenza può permettersi. Ma d'altronde Dom Mariani e Greg Hitchcock ci hanno preso gusto. L’esordio di Datura4"Demon Blues", doveva essere una rimpatriata tra reduci di guerre psichiche australi, quelle di Stems, You Am I e Neptunes, invece “Hairy Mountain” continua la saga di questa compagnia dell’anello su vette psichedeliche oggi impervie anche per i più scafati eroi lisergici. Con circuiti ciclici a doppia chitarra imperterrita, che sono una summa di tutto il più tamarro hard rock aussie, preso e digerito dagli Stooges di “Raw Power” col benestare del grande ipnotizzatore Dave Brock, i cui Hawkwind furono forse i primi a battere la via dello sballo cerebrale con un solo riff.

Datura4_01Uno stramonio di fuzz, distorsione, qualche delirio psicotropico che disegna arabeschi violacei nella foschia della delirante coda distorta della titletrack o nel mezzo di Uphill Climb. Cacciatori di vampiri reincarnati in una Los Angeles in cui gli Electric Prunes sono paladini del metal in Sunset Strip, ed il bubblegum degli Sweet è rimasticato da Angus Young e cacciato nello stereo di una Chevy Impala nerissima: una cassetta che Dean Winchester avrebbe ascoltato fino alla noia, da San Josè a Detroit, riavvolgendo il nastro ogni volta dopo Mary Carroll Park chiedendosi cosa cavolo ci stesse a fare Johnny Winter nei Ramones. Ed allora possono ben tremare i polsi di tanti protegè della Tee Pee, Sacri Monti su tutti, perché lo scettro di sommi sacerdoti dello sballo lisergico in salsa hard è forse vacante.

Né può dormire sonni tranquilli il buon J. D. Simo, il cui revivalismo a zampa d’elefante ha trovato fierissimi contendenti, che sanno fare del boogie rock un veicolo che procede sicuro e subdolo, con la rabbia elegante di chi sta preparando una vendetta gelida contro qualche ex fidanzata rompicoglioni: solo Magic Slim e i suoi Teardrops in acido avrebbero Datura4_02potuto meglio rendere Confide in Me... e del resto i Datura4 sono gente che potrebbe essere uscita da un thriller splatter incompiuto di Russ Meyer, tette a parte purtroppo. Non è da meno la copertina di Joshua Marc Levy, che a questo giro indaga ogni sfumatura del blu, riempiendosi di flying eyeball e ‘dead flowers’, tanto da far pure meglio della Venere floreale dell’esordio. Poster per un Fillmore notturno ed infestato dai vampiri di Tarantino e Robert Rodríguez, in cui Mariani e Hitchcock giocano a fare i fratelli Gecko della situazione. Allora, che aspettate Questo autunno diventerà presto troppo grigio per non spararsi qualche aiuto in corpo, sia caffè, Redbull, Aulin o questo Hairy Mountain. Oppure fate pure i radical chic ascoltando Bon Iver, aspettando il prossimo di Mumford & Sons.  

 

liveLine-Up

Dom Mariani - Vocals & Guitar  
Greg Hitchcock - Vocals & Guitar 
Warren Hall - Drums 
Stu Loasby - Bass 

 

 

 

Voto: 8/10
Giovanni Capponcelli

Datura4     

Alive Naturalsound Records

 

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