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1 ottobre 2015 ,

John Grant

GREY TICKLES, BLACK PRESSURE

2015 - Bella Union
[Uscita: 09/10/2015]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni     

 

jgAl netto di una scelta grafica evocatrice di ibridi techno-folk, forse dal discutibile gusto kitsch, o magari messa lì a rappresentare un simbolismo post moderno da decifrare, c'è questo terzo lavoro solista di John Grant, il quale, dopo aver raggiunto successo e consensi unanimi rafforzati da collaborazioni prestigiose (Sinead O'Connor, Elton John, Goldfrapp), ha temuto seriamente di non riuscire più a fare musica.

E invece siamo lieti di ritrovarlo in gran forma, sostanzialmente alle prese con la materia a lui più congeniale: il pop elettronico e la ballata sontuosa con tentazioni orchestrali. Dopo una breve introduzione Grant passa subito al sodo, dispensando la propria completissima panoplia nella title-track; si susseguono quindi i funky-beat elettronici di Snug slacks, i ritmi marcatamente ossessivi e le gonfie tastiere dal sapore blues di Guess how I know, nonché l'electro-minimal intrisa di synth e asprezza rock della bella You & him.

 

Down here si attesta sui canoni più classici della ballata 70's "on the road", con lievi accenni di sintetizzatore. Notevole l'inquietante Black blizzard, un tema che incrocia John Carpenter con l'elettronica più algida. Disappointing possiede un traino disco fascinoso e grantun'impalcatura multiforme impreziosita dal feat. di Tracey Thorn (Everything but the girl). Geraldine va a chiudere dolorosamente il disco, appena prima di Outro, un commiato di sole parole affidate a una voce fanciullesca.

Album complesso, di non immediatissima fruizione.

E altresì lavoro di gran classe, magari con qualche leggera caduta di tensione: la magniloquenza a volte un po' ostentata tende a frenare la fluidità del percorso, ma si tratta davvero di voler cercare il classico pelo nell'uovo. In sostanza siamo al cospetto di una scrittura solidissima e di un'impronta stilistica personale in grado di far sue scelte espressive anche eterogenee.

Voto: 7/10
Andrea Fornasari

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