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11 dicembre 2016 ,

Fade

WHY US

2016 - Beat Machine Records Digital EP - 6 tracce - 25 minuti
[Uscita: 23/09/2016]

fade“Why Us è un disco che parla di relazioni umane”, ammette lo stesso autore. Come la vita, anche questo nuovo EP firmato dal producer Francesco Bruno, in arte Fade, risulta essere sfaccettato, complesso e sorprendente al tempo stesso, regalando di fatto all’ascoltatore molto più di quello che ci si potrebbe aspettare, sotto molteplici punti di vista. Trecentosessantacinque giorni di ricerca, lavoro in studio e “labor limae” dal precedente “When I Close My Eyes” hanno portato in dote un percorso discografico autonomo, propositivo, sciolto da qualsiasi diktat di genere o tematica, la cui summa ha dato infine vita a questo nuovo capitolo ufficiale, che mostra i passi da gigante compiuti da Fade dal punto di vista sonoro e della scrittura, indossando con maggior consapevolezza quei panni di autore e cantante che, nell’ultimo anno, aveva già avuto modo di vestire anche con The Cryptic Monkeys, progetto e band condotta dal maestro del turntablism e camaleonte dell’underground nostrano Franky B. Why Us racconta in musica un momento preciso della vita di tutti noi: quel periodo in cui l’Amore vacilla e occorre fare un passo indietro per poter superare l’ostacolo, vedere le cose con maggiore nitidezza e, in un certo senso, crescere con o senza quell’Amore. Le 6 tracce dell’EP si snodano concettualmente all’interno di uno schema raccontato in parole e musica con una maturità ed una consapevolezza non comuni nel panorama elettronico indipendente del nostro paese, abituato ad un certo tipo di cantautorato (anche in inglese, la lingua utilizzata dall’autore) da sempre alieno al connubio con il dancefloor.

 

fade1Il rischio che “indie” significhi kitsch, modaiolo e vuoto,  è sempre dietro l’angolo quando si affrontano certe sonorità nel nostro paese, ma questo lavoro scongiura il pericolo attingendo dal punto di vista estetico-musicale alla fonte inesauribile del pop elettronico internazionale, quello di How To Dress Well, Sohn, Chet Faker e James Blake, senza però operare un mero “copia e incolla”, introiettandone i dettami, rielaborandoli nello “stile Fade”, quello di When I Close My Eyes, del dancefloor che non si abbandona mai, nemmeno quando si è in piena crisi esistenziale. Quello che ne viene fuori è un extended play in cui il limite della riproduzione svanisce nell’ascolto “track by track”: le venature pop-elettroniche della main fade2track, molto radiofonica, lasciano spazio ben presto ai sentori fortemente dance di Lies, all’immediatezza di Trample, alla dolcezza intrinseca di Revenge, Go Away e alla conclusiva, potente Done, degna conclusione di un processo in crescendo che segna la rinascita, il superamento e la voglia di ricominciare da capo. Why Us (su Beat Machine Records, etichetta indipendente milanese in perenne ascesa) è uno splendido spaccato di vita vissuta in salsa pop-dance-elettronica: un viaggio all’inferno andata e ritorno senza smettere mai di ballare, senza dimenticare i contenuti, la cura del dettaglio e la ricerca. Un ottimo lavoro.

Voto: 7/10
Andrea Vecchione

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