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10 marzo 2018 , ,

Tenedle

TRAUMSENDER

2018 - Sussurround Live & Records
[Uscita: 2/03/2018]

#consigliatodadistorsioni

 

Provate ad accompagnare gli alienati fotogrammi in bianco e nero di una pellicola di Robert Wiene (magari la più celebre, 'Il gabinetto del Dottor Caligari') con pregiate ritmiche contemporanee; l'estremizzazione che otterrete, una sorta di elettro-espressionismo, non potrà che condurvi dritti alla settima prova discografica dell'eclettico Tenedle (al secolo Dimitri Niccolai), Traumsender, sopraggiunta a tre anni dal tributo alla poetessa statunitense Emily Dickinson “Odd to Love”. Nato a Firenze, da oltre un decennio di stanza ad Amsterdam, Tenedle dalla seconda metà degli anni novanta si è reso artefice di poliedriche opere nelle quali ha saputo sapientemente armonizzare le personali ed ineluttabili attrazioni per cinema, teatro, pittura e ovviamente musica. Uno strenuo cammino di ricerca che partendo dalla primordiale new wave con i Laughing Silence ha attraversato la canzone d'autore (cinque album tra il 2003 ed il 2014), composizioni per adattamenti teatrali ("The Winter of Oz" della compagnia Teatherhuis010 di Rotterdam) ed è culminata nella produzione di interessanti progetti quali P.A.S.E. e Bender.

 

La scelta di utilizzare liriche in lingua inglese - come nel precedente Odd to Love - amplifica l'internazionalità di un concept che nel suo titolo rende omaggio a Jaques Le Goff e a un pensiero medievale sull'emblematica figura dello 'speditore di sogni'. Un viaggio dal taglio onirico suddiviso in tredici visionari movimenti accuratamente Tenedletratteggiati da palpiti sintetici ed emozionali aperture introspettive dove si palesa, come autentico valore aggiunto, il concreto apporto della nutrita schiera di collaboratori radunata a corte dal performer toscano. Così nel bel mezzo di loop techno, samplers e orditi synth-pop si susseguono sulla scena le perfomance vocali di Debora Petrina (Sentenced to Death), Laura Taviani (Welcome Back), Susanna Buffa (Revival, Stranger in my own Tongue), Gabriele Marconcini (Paracusia) ed Edoardo Bacchelli (Sparkle) e se il talentuoso jazzista olandese Bert Lochs dilata con le sognanti fughe laterali della sua tromba le librate dimensioni di No Ground , The Temple (con al fianco Jolanda Molella degli She Owl) e Spring Will Never Come, alla viola di Fabio Torriti è affidato il compito di sostenere l'avvolgente dimensione elegiaca della meditativa Zen.

 

Facendo leva su passioni adolescenziali e soprattutto su di un background artistico-culturale di assoluto rilievo l'istrionico Tenedle amalgama arcana avant-guarde di inizio Novecento con squadrate griglie di sonorità moderna dando corpo ad una proposta originalmente intrigante. “Traumsender” pone in essere l'ennesima metamorfosi di un instancabile sperimentatore, in continuo movimento, che assolutamente non vuole smettere di (e di far) sognare. Ben ritrovati quindi nel laboratorio immaginifico di Dimitri Niccolai, 'Der Kabinet das Doktor Tenedle'.

 

Voto: 7,5/10
Alessandro Freschi

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