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Tapes Amateurs

TAPES AMATEURS

2015 - Plastica Marella - EP vinyl 12" Limited Ed. 250 copie
[Uscita: 31/10/2015]

#consigliatodadistorsioni    

 

tapesLasciamo cadere giù tutti i pregiudizi e gli squallidi luoghi comuni: le voci dei saccenti che credono di sapere tutto e invece diffondono solo stereotipi e spot ad effetto; i venditori di fumo, i mercificatori che ad ogni cosa vogliono appiccicare il cartellino con il prezzo, i benpensanti che stilano la loro discutibile scala di valori, i maliziosi e i perversi ricamatori di doppi fini. Le voci fuori coro sono  bandite, qui parla solo la diretta interessata. E' la sua voce, è il suo richiamo, è il suo ipnotico mantra che risucchia, assorbe e che chiede solo di essere ascoltato e compreso. Tapes Amateurs non ha volto ma solo pieghe e sinuosità della penombra, Tapes Amateurs non ha identità ma pulsa e vibra di vita feroce e irrora le sue stille umorali che sono linfa capace di placare l'appetito dei sensi.

Per questo l'editore in modo moderno Plastica Marella non la prenda come un affronto personale se non stiamo a dilungarci troppo negli oscuri meandri della Roma del secolo scorso, sulla storia torbida delle due performer Lola Hudson e Gloria Farr e delle loro intuizioni penetrate (è il caso di dirlo, nda) fino alla Roma testaccina e suburbana delle bisunte osterie GustoForte, che servono sapori veraci di Quinto Quarto. Certi circuiti non possono essere raccontati né spiegati, certi anfratti transfughi dove si annida il derelitto, l'obliquo e il deforme vanno vissuti, vanno odorati, vanno tastati.

 

La vagina abbatte le torri di babele e gli oracoli sibillini per riproporci un linguaggio universale. Per poterlo comprendere ed apprezzare bisogna denudarsi da schemi e abbattere idoli culturali e antropici. Riconsegnarsi al sentire, al viscerale, all'animalesco e IMG_0838al tribale. Ritrovare gli istinti perduti, la ferinità, la rozzezza primitiva capace di armonizzarsi con la natura. La vagina parla e il suo è un ansimare ossessivo e ripetitivo, che ci riporta alla ciclicità che tutte le cose culla con il suo respiro affannoso e regolare, è un montare emozionale fatto di impercettibili microvariazioni che accolgono e rassicurano. Power of the Pussy non sa di rivolta alla Arlo Guthrie o di sarcasmo alla Fugs ma di ritorno a casa dopo futile vagare.

E' un montare ritmico e ottenebrante che diffonde calore. E' una lingua gestuale e sensoriale che ci restituisce il primitivo perduto, è la madre di tutte le cose, è un'onda che tapesdanza e accarezza con la sua risacca incantatrice. Nervous Shock e Squirt! sono i battiti cardiaci accelerati di un cuore emozionato, i singulti convulsi di un orgasmo irrefrenabile e liberatorio. E' la vagina che parla e questo è il suo arcano rituale iniziatico. Si balla ricoperti di pelli e con i piedi che toccano la polvere e lasciano impronte sulla terra, si ripone il viagra nel comodino e lo stantio copione della gestualità patinata e torbida. Siate animali, siate rudi, siate voraci e avidi dell'intimità che vi è stata rubata. Il sesso non ha vergogna, non ha ratio, non ha controllo. E' vibrazione, caos, disordine sensoriale, perdizione totale, passione pura. Vagina docet.

Voto: 8/10
Romina Baldoni

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