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4 gennaio 2018

Simone Alessandrini

STORYTELLERS

2017 - Parco della Musica Records
[Uscita: 17/11/2017]

#consigliatodadistorsioni

 

Una storia raccontata può essere lo spunto o il pretesto per costruire un tema musicale. In "Storytellers" però la musica si dispiega da sola accanto ai brevi racconti che compongono un quadretto di vite durante la guerra, trascritte nel libretto contenuto all'interno del cd. Il sassofonista Simone Alessandrini (alto e soprano), in un progetto a nome proprio con quartetto (quintetto quando compare l'ospite d'onore Dan Kinzelman al clarinetto e sax tenore), si fa narratore di storie di piccoli eroi di popolo, dà loro un titolo che ne denota la rielaborazione e il ricordo personale, e dopo una breve marcia marziale come Prologo, le snoda lungo un percorso leggero e articolato su temi prima funky-free (Sor Vincè!), poi con una marcia swingante (L'imbroglio del Cordoglio), poi da ballad (Le lettere di Olga e Nazario), su ritmi sincopati (Il Gobbo del Quarticciolo), in momenti di forte pathos (Ti presento il sig. Adriano), su figure armoniche che ruotano nel ricordo del musicista - soldato Cetto che imbraccia la tromba e la mitraglia (Cetto la mitraglia).

L'intreccio tra musica e racconto diventa così un momento intenso di riflessione in cui le gesta immaginate, dapprima rievocate dal narratore, in un ricordo a sua volta tramandato, e poi trasmesse al lettore-ascoltatore, vivono dentro la colonna sonora portante di un jazz moderno e originale. A chiudere la narrazione non è un racconto, ma il brano che porta il titolo dell'intero album, Storytellers, come ad omaggiare coloro i quali si fanno portavoce di storie e le tramandano, sino a renderle stratificate nel tempo, come stratificati sono i fiati nella parte conclusiva del brano prima di ritornare al tema, che potrebbe anche essere interpretato come l'inizio di una nuova narrazione, frutto della stratificazione delle precedenti storie. 

 

Voto: 8/10
Sergio Spampinato

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